Trc, continua la 'guerra' del Comune di Riccione ad Agenzia Mobilità

La lettera si conclude con un "chiaro richiamo di inadempienza che Am continua a mantenere di fronte a delle richieste di informazioni da parte del Comune di Riccione, che come tutti sanno è uno dei suoi soci più rilevanti"

Il comune di Riccione comunica ad Agenzia Mobilità "la sua forte disapprovazione sugli atteggiamenti di forte contrapposizione che la società appaltante del Trc sta tenendo, per coprire la sua inefficienza sul corretto procedere dei lavori per la realizzazione della infrastruttura in territorio Riccionese". L'Amministrazione Comunale di Riccione fa presente che "nonostante, già a far data dal 22 maggio scorso abbia espressamente manifestato la sua disponibilità a redigere un verbale di accordo sulle aree non oggetto di concessione, per permettere ai lavori di proseguire tenendo conto anche delle esigenze degli operatori commerciali e turistici della zona interessata dai cantieri, Agenzia Mobilità continua a far pervenire, in maniera frammentaria e disorganica, continue richieste di provvedimenti di regolazione del traffico che dimostrano la mancanza di un chiaro sviluppo del progetto, anche e soprattutto in riferimento alla realizzazione e/o spostamento dei sottoservizi".

"Questo modo di operare" sottolinea il sindaco di Riccione, Renata Tosi, che ha inviato ad Am una lettera di protesta e puntualizzazione, "sta creando non pochi disagi e disservizi ai cittadini, ai turisti e alle imprese che operano nel territorio nonché agli uffici comunali chiamati a provvedere. Infatti, non sta permettendo che l’opera si realizzi nel rispetto del giusto e pieno rispetto dei rispettivi interessi contrapposti e con minori disagi possibili a tutta la Città''.

Nella lettera si fa anche notare che "nella richieste di provvedimenti per la realizzazione dei sottoservizi Am continua a richiamare una convenzione, in merito alla quale si è scoperto, con non poca meraviglia che non può considerarsi vincolante per il Comune di Riccione, non essendo stata preceduta, nel tempo, da una decisione conforme, da parte né di una delibera del Consiglio comunale né di una delibera di Giunta. Non solo, risulta inoltre che nessuno dei termini previsti in questa fantomatica convenzione è stato rispettato, anzi sono tutti ampiamente scaduti senza che sia mai stato comunicato un nuovo cronoprogramma di svolgimento delle opere e se sia mutato, nel frattempo, il ruolo del cosiddetto “Soggetto attuatore” identificato, nella convezione stessa e in maniera esclusiva, in Hera".

"Così - continua il Comune - come manca la definizione delle relative coperture finanziarie e non indica se non in maniera assai approssimativa tempi e priorità degli interventi. mentre definisce assai chiaramente che “al fine di evitare disagi e disservizi” ai cittadini, sia Hera il soggetto attuatore dei lavori di spostamento dei sottoservizi". "Tutto ciò non si può continuare a tacere" ribadisce ancora il sindaco Tosi. " Subire in silenzio tale stato di cose, significherebbe tollerare una situazione che, invece, è diventata insostenibile per la Città, a causa della persistente mancanza di chiare informazioni, che permettano di avere una visione di insieme, atta a delineare i concreti e futuri sviluppi del progetto".

La lettera si conclude con un "chiaro richiamo di inadempienza che Am continua a mantenere di fronte a delle richieste di informazioni da parte del Comune di Riccione, che come tutti sanno è uno dei suoi soci più rilevanti. Nella lettera si ricorda infatti che sono ben due le istanze di informazione sullo status del contratto di appalto di fornitura dei veicoli, dopo il fallimento della società produttrice, rispettivamente del 3 febbraio e del 7 maggio,  avanzate formalmente dal Comune di Riccione che non hanno ricevuto ad oggi alcun riscontro.

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"Voglio essere molto chiara - conclude il sindaco Tosi - per evitare ulteriori strumentalizzazioni o volute disinformazioni, che mirano solo a delegittimarci. Lamentare  tutto questo, nell’interesse dei cittadini che si rappresentiamo, non vuol dire che verremo meno agli impegni presi che verranno, invece, sempre rispettati, fermo restando che si esigerà, come fino ad oggi e' stato fatto e come continueremo a fare nell’interesse collettivo, maggior trasparenza e dialogo, rifiutando, in modo assai fermo e perentorio, inutili imposizioni".

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