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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Calcio

Rimini Cesena, Gaburro: "Non esistono favoriti nei derby. Vorrei sempre 7mila spettatori allo stadio"

"Il fatto che ci sia questo entusiasmo in questo momento è una cosa assolutamente positiva, è un cosa che la squadra percepisce"

Tutto pronto per l'esordio casalingo del Rimini nel nuovo campionato di serie C, e l'occasione per fare risultato è la migliore: il sentito derby col Cesena. Calcio d'inizio domenica alle 14:30, in un "Neri" che viaggia verso il tutto esaurito, la gara sarà trasmessa anche su Sky oltre che sul solito Eleven Sports. Rimini reduce da un pareggio sul campo del San Donato Tavarnelle, Cesena a caccia del riscatto dopo la brutta caduta interna contro la Carrarese. Tra le fila biancorosse sono tutti disponbili eccezion fatta per Rosso e Lo Duca.

"Se si fosse potuto programmare forse sarebbe stato difficile pensare a un inizio più suggestivo - comincia l'allenatore del Rimini Marco Gaburro -. Se avessimo potuto fare una programmazione a scelta l’estate scorsa e ci avessero chiesto come avremmo preferito partire questa stagione, penso che chiunque avrebbe detto con questa partita e in questo tipo di contesto. E' chiaro che poi il contesto è frutto non soltanto del momento, ma di un percorso, perché chi era qui l’anno scorso alla prima giornata sa il tipo di pubblico che c’era e il numero di persone: pochi affezionati. Poi, con il passare delle settimane e dei mesi, la squadra ha conquistato piano piano quella che era una tifoseria che magari veniva da troppi anni di scottature e di momenti difficili. E alla fine dell’anno scorso abbiamo visto un Romeo Neri già bello pieno, domani sarà esaurito. E questa è una cosa che chi è qui da un po’ più di tempo può capire il significato che può avere".

Il Cesena per rosa e ambizioni parte favorito, ma Gaburro non è d'accordo: "Favoriti nei derby non esistono. Non sono mai esistiti in nessun derby: se anche andiamo a vedere la storia dei derby più importanti d’Italia si chiamano così probabilmente anche per quello. Sicuramente la parte ambientale è una parte che potrà incidere molto, ma io penso solo ed esclusivamente in positivo. Non ho mai visto gente far bene in stadi vuoti e con l’eco della propria voce che riecheggia. Penso che chi fa questo lavoro e chi gioca questo sport lo faccia per vivere delle emozioni, e penso che quando tu scendi in campo in uno stadio pieno le emozioni già prima del fischio iniziale siano completamente diverse. Poi il fatto di portare all’estremo quello che può essere un aspetto di concentrazione, di attenzione o di agonismo secondo me esalta quelle che sono le situazioni individuali e non penso assolutamente che qualcuno possa andare in difficoltà. Penso che qualcuno sia andato più in difficoltà domenica scorsa per il motivo opposto".

L'attesa per questo derby ricorda quella del 2006 per la gara inaugurale in serie B contro la Juventus. La sfida non arriva troppo in anticipo secondo il tecnico biancorosso: "Il derby è sempre il derby, per me si può giocare in qualunque momento perché è una partita a sé che si stacca completamente dal campionato e dai valori. Per me la prima, l’ultima di campionato, a metà stagione, cambia poco perché è una partita a sé. Il fatto che ci sia questo entusiasmo in questo momento è una cosa assolutamente positiva, è un cosa che la squadra percepisce. Come stamattina, con i tifosi che sono venuti a farsi sentire in allenamento, a supportarci... sono tutte cose positive. Non ho mai visto negli occhi di un mio giocatore preoccupazione in questo senso, vedo voglia di fare. Io vorrei tutte le partite con 7mila spettatori, non soltanto nel derby. Non è una cosa che mi disturba, è una cosa che mi stimola"

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