Allergia da esercizio fisico: sintomi, cause e rischi per la salute

Si può essere allergici all’esercizio fisico? La risposta è sì e si chiama anafilassi. Una forma di allergia che può essere controllata e superata

Non ami fare esercizio fisico? Hai mai pensato che potresti esserne allergico? Non è una scusa per evitare l’attività fisica o restare alla larga dalla palestra: le reazioni allergiche allo sport esistono davvero. Fortunatamente sono rare e possono essere legate (anche) al cibo. 

Questa forma di allergia, poco conosciuta e diffusa, si chiama anafilassi indotta da esercizio fisico o da sforzo. Interessa circa il 2% della popolazione occidentale e fortunatamente per chi ne soffre può essere controllata e superata.

Allergia da esercizio fisico: cos’è e come si manifesta

Può manifestarsi all’inizio, durante o dopo l’attività fisica, ad esempio dopo un circuito di aerobica come la camminata, la corsa o il ciclismo. I sintomi tipici sono rossore e orticaria, affaticamento, difficoltà respiratorie e digestive, ma se non si interrompe lo sforzo, possono insorgere problemi circolatori e compromissione delle vie aeree.

Questa allergia è legata anche al cibo, infatti, i soggetti che ne soffrono avvertono i sintomi quando fanno sport e dopo aver mangiato determinati tipi di alimenti come i farinacei e i gamberi.

L’allergia è scatenata da una risposta anomala del sistema immunitario che rilascia dei composti responsabili dei sintomi allergici e infiammatori.

Per chi soffre di questa allergia svolgendo attività fisica può, quindi, far insorgere:

  • asma: lo sforzo può scatenare crisi asmatiche nei soggetti affetti da asma, ma alcuni presentano asma solo in occasione di sforzi fisici. L’asma da sforzo si manifesta più spesso quando l’aria è fredda e secca. Si avverte un senso di oppressione toracica. Il paziente presenta respiro sibilante, tosse e difficoltà respiratoria.
  • Reazioni anafilattiche: raramente, uno sforzo fisico intenso può scatenare una reazione allergica (anafilattica) diffusa e potenzialmente grave. In alcuni, questa reazione si manifesta solo se si ingerisce un alimento specifico prima di svolgere attività fisica. Compare difficoltà respiratoria o calo della pressione arteriosa che induce capogiri e collasso. Una reazione anafilattica può essere potenzialmente letale.

I sintomi, generalmente, si manifestano dopo 5-10 minuti dall’inizio dell’attività fisica o al termine dell’allenamento. 

Come trattare e prevenire il disturbo

Chi è soggetto a quest’allergia, ma non vuole rinunciare all’attività fisica, prima di fare sport dovrebbe seguire specifiche indicazioni:

  • fare sport almeno 6 ore dopo aver mangiato;
  • evitare i cibi che possono scatenare il disturbo;
  • portare con sé dei farmaci contro lo shock anafilattico.

Il disturbo può essere migliorato anche aumentando gradualmente l’intensità e la durata dell’attività fisica. Inoltre, gli specialisti consigliano di praticare lo sport insieme ad altri anziché da soli. Ci sono alcuni sport, come ad esempio il nuoto, che non sembrano essere associati all’anafilassi da sforzo.


 

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