A Riccione una Tari meno pesante mentre si guarda al futuro con Hera

Presentata dall'assessore Monaco l’ultima delibera sulle tariffe della tassa che verrà discussa il 30 luglio in Consiglio comunale

Con questa delibera, l’amministrazione comunale di Riccione si avvia, in un’ottica di equità, a ridurre in modo apprezzabile, nell’arco temporale di mandato amministrativo, la pressione fiscale ed anche di consentire la chiara e trasparente destinazione delle risorse prelevate dalle tasche dei cittadini consentendone la redistribuzione equa sul territorio sotto forma di servizi”.  È con queste parole che l’assessore comunale al Bilancio, Roberto Monaco presenta l’ultima delibera sulle tariffe della Tari che verrà discussa il 30 luglio in Consiglio comunale. “Il Consiglio Comunaleha sottolineato Roberto Monacodiscuterà domani sera l’ aumento della fascia di esenzione dall’Irpef da 15 mila euro a 17 mila e le tariffe della TARI, la tassa sui rifiuti. E le tariffe che andranno in approvazione saranno più basse dell’anno precedente. E’ un dato di fatto, ma è un risultato che non tutte le amministrazioni locali sono riuscite a garantire, in questa fase di difficile passaggio dalla TARES alla TARI. Il Comune di Riccione ha infatti applicato anziché  i rigidi coefficienti del decreto Ronchi, il sistema “chi inquina paga” previsto dalla L. 147/2013, che consente di parametrare i coefficienti in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte, nonché  al costo del servizio sui rifiuti. In dettaglio, l’ammontare complessivo in bolletta è di Euro 13.400.000,00, e per fare qualche esempio, la tariffa a metro quadro verrà cosi conteggiata: Le attività industriali ed artigianali passano da 5,26 €/mq del 2013 a 5,10€/mq; i bar e i caffè da 10,90€/mq a 10,25€/mq; le gelaterie da 10,46€/mq a 10,25€/mq; le mense, paninoteche e birrerie da 13,10€/mq a 12,7€/mq".

Oltre questo l’Assessore Monaco annuncia che “confermiamo la nostra disponibilità alle associazioni di categoria per aggiornare ulteriormente la ripartizione domestica e non domestica, e ci adopereremo per favorire ancora di più le famiglie numerose e alcune categorie disagiate”, mentre ringrazia i cittadini “per la pazienza e gli uffici comunali, con la dottoressa Farinelli,  per il lavoro svolto ma soprattutto guarda al futuro, sottolineando che  “vogliamo fare di più per chi differenzia tanto”. “L’amministrazione si è  inoltre impegnata a “rivisitare” il contratto con Hera - ribadisce dal canto suo il sindaco, Renata Tosi alla quale vengono contestati dati poco trasparenti e costi non giustificabili, come i costi amministrativi, la remunerazione del capitale investito ed altro, che con una modalità di gestione diretta non sarebbero ovviamente addebitati ai cittadini. Non sarà  facile scardinare un sistema ormai purtroppo consolidato e che sta creando problemi seri di tenuta dei bilanci di tutti i Comuni, almeno dell’area Sud”. In concreto, il sindaco anticipa che “stiamo studiando dei meccanismi di tariffa puntuale da applicare in zone limitate della città in via sperimentale per l’anno prossimo. La differenziata, infatti, è un obbligo civico ma è giusto dare degli incentivi alle imprese e ai cittadini che differenziano tanto pur avendo meno possibilità. Annunciamo questa linea politica un anno primaconclude Renata Tosiperché è necessario arrivare per tempo ad una situazione più giusta”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Riapre un supermercato storico della Riviera: 78 lavoratori e un investimento di 4 milioni

  • Cachi: il frutto che aiuta a combattere la stanchezza

  • Terremoto in mare, epicentro individuato davanti alla costa riminese

  • Ristorante accusato di razzismo, non ci furono saluti fascisti

  • Il mondo della notte piange la scomparsa di Giancarlo Montebelli

  • Nuova ordinanza regionale, si allarga la rete dei negozi aperti nei festivi. Restrizioni fino al 27 novembre

Torna su
RiminiToday è in caricamento