Risponde a un annuncio di lavoro e finisce nella rete di un maniaco sessuale

La donna terrorizzata dalle insistenze dell'uomo si è rivolta alla polizia di Stato che ha scovato il pervertito

La ricerca di un lavoro si è trasformata in un incubo per una 50enne finita nel mirino di un maniaco sessuale. Secondo quanto emerso, poco prima di capodanno, la donna in cerca di lavoro di era iscritta a un gruppo Facebook dove venivano proposte alcune offerte di lavoro. La peculiarità della pagina era che nella bacheca venivano postate le inserzioni e, se un candidato era interessato, poteva proporsi per il posto venendo poi contattato dall'inserzionista. La vittima, quindi, aveva risposto a un annuncio e nel giro di pochi giorni era stata contattata da un uomo che le aveva offerto una proposta che appariva molto interessante. Dopo le prime informazioni, però, quello che doveva essere il datore di lavoro si è trasformato in un maniaco sessuale iniziando a fare proposte di tutt'altra natura fino ad arrivare a fare esplicite proposte di sesso. Spaventata e preoccupata per l'insistenza di chi si trovava dall'altro capo del telefono, la vittima si è rivolta alla polizia di Stato e gli agenti della polizia d Frontiera hanno iniziato le indagini per risalire al maniaco sessuale.

In pochi giorni gli inquirenti sono così arrivati a un 30enne riminese che, secondo quanto emerso, da tempo pubblicava finti annunci di lavoro sul web per poi iniziare a molestare sessualmente le donne che rispondevano non prima di aver visionato le loro immagini tramite il profilo di Whatsapp o di altri social network. Su disposizione del pubblico ministero Davide Ercolani, che ha coordinato l'inchiesta, il personale della polizia di Frontiera ha eseguito una perquisizione a carico del ragazzo che si è visto sequestrare il cellulare pieno zeppo di contatti e foto provenienti dalle ignare aspiranti a un lavoro. Il tutto ha fruttato al 30enne una denuncia a piede libero per molestie.

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