L'assessore regionale all'Ambiente a Rimini: visita ai cantieri del lungomare e alla protezione civile

Tour nei capoluoghi di Irene Priolo per toccare direttamente problematiche e soluzioni emerse nel corso di questi due mesi di lotta al Covid-19

E’ stato il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi ad accogliere, insieme all’assessore Anna Montini e al Prefetto Alessandra Camporota, l’assessore regionale all'ambiente, difesa del suolo e della costa e protezione civile Irene Priolo, questa mattina a Rimini nel corso di una visita ai centri della Protezione civile dei capoluoghi della regione, per toccare direttamente problematiche e soluzioni emerse nel corso di questi due mesi di lotta al Covid-19 che ha visto l’intera struttura della Protezione civile impegnata a supportare con efficacia l’azione delle istituzioni verso i cittadini. “Una visita che cogliamo come manifestazione di vicinanza – ha detto il Sindaco Gnassi all’assessore Priolo e ai responsabili del Servizio Area Romagna Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile Piero Tabellini e Mirco Carlini, ai componenti del coordinamento provinciale dei volontari rappresentati dal presidente Carlo Zecchin, all’Ing. Massimo Totti dirigente della struttura di Protezione Civile comunale – ma anche come stimolo a proseguire lungo una strada che ha fatto dell’essere sistema la sua parola d’ordine, con un’organizzazione che disloca i propri punti di riferimento operativo sul proprio territorio. Una comune sintonia che ci ha permesso di prendere decisioni importanti in momenti delicati come all’indomani dell’8 – 9 marzo, senza perdere la bussola davanti a indici di contagio sul nostro territorio in quel momento spaventosi ma adottando, tutti insieme, quelle misure emergenziali che ci hanno permesso oggi di andare al di sotto degli indici regionali e guardare con più speranza verso la ripresa, verso il futuro. Risultati che sono il frutto di un sistema, d’abnegazione, di volontà, sapendo tutti che non è finita e che sarà una ripresa complessissima.”

Sono 32 le associazioni che aderiscono al coordinamento di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Rimini, 950 i volontari che lavorano in forte sinergia tra loro in coordinamento strettissimo con le strutture regionali che in quello di Rimini – come ha ricordato l’assessore Priolo – “ha un modello, un sistema che funziona” a cui si affianca il prezioso lavoro dell’Unità Comunale di Protezione Civile. Dopo la visita al centro della Protezione civile del Comune di Rimini di via Marecchiese, che coordina le azioni delle associazioni e gruppi di volontariato sul territorio comunale, la visita dell’assessore regionale all’ambiente si è spostata in piazzale Kennedy, dove proseguono, per terminare attorno alla metà di giugno, gli interventi di due opere strutturali strategiche per il futuro di Rimini: il cantiere del Psbo, che proprio nei giorni scorsi ha ripreso a pieno ritmo i lavori, e il tratto uno del Parco del Mare Sud, primo step di un’azione rigenerativa che dotando di nuove funzioni il lungomare della città con verde, piste ciclabili, palestre a cielo aperto, si caratterizza per non essere né speculazione edilizia, né un semplice arredo urbano, ma una nuova infrastruttura dove la spiaggia si tocca e si unisce col lungomare “e diventa questa cosa qua” ha detto il sindaco mostrando lo stato dei lavori in cui già emergono le grandi sardine, le aree verdi capaci di richiamare il legame identitario con il mare.

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Una visita a Rimini dell’assessore all’ambiente Irene Priolo che non poteva non concludersi, guidati dal direttore lavori Massimo Vienna di Hera, con una visita al cantiere del Psbo in pieno fermento: scendendo prima nel cuore dell’immensa vasca di laminazione di ben 25.000 metri cubi di volume e per poi perdersi davanti allo spettacolo della vista dall’alto del secondo belvedere di una spiaggia che si staglia all’orizzonte in una visione che, tra qualche settimana, diverrà comune a tutti i riminesi.

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