Bagnino detective scopre gli autori del raid vandalico sulla spiaggia

Il branco di ragazzini individuato dalle telecamere di sicurezza, il titolare: "Quando li ho chiamati si sono scusati e hanno promesso di ripagare i danni"

Raid vandalico sulla spiaggia di Igea Marina, nella notte tra domenica e lunedì, col titolare dello stabilimento KokoBay che si improvvisa detective e riesce a scoprire gli autori del danneggiamento. "Quando, lunedì mattina, sono andato ad aprire la spiaggia - spiega Spartaco Gori - mi sono accorto che nella notte qualcuno aveva preso di mira le mie attrezzature e c'erano alcuni ombrelloni rotti e tavolini sfasciati. Ho subito guardato le telecamere di sicurezza e, dalle immagini, si vedeva bene che a spaccare tutto era stato un branco di 6 ragazzini tutti tra i 17 e i 20 anni alcuni dei quali del posto". Dopo aver sistemato i danni e ripristinato la zona, il bagnino ha affidato il suo sfogo a internet spiegando allo stesso tempo che c'erano i video che avevano ripreso la scena e che sarebbe andato dai carabinieri a sporgere denuncia. E' stato a questo punto che alcuni degli autori, spaventati dalle conseguenze del loro gesto, si sono presentati al titolare dello stabilimento per ammettere le loro colpe.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"In tre sono venuti da me - prosegue Gori - giustificandosi col fatto che erano ubriachi e che erano pronti a rifondermi i danni. Vista la situazione, ho apprezzato il gesto anche se mi riesce difficile giustificare quello che hanno fatto. Siamo stati tutti giovani ma dal divertimento alla voglia di spaccare tutto c'è molta differenza. Io sono stato di parola, e non li ho denunciati, adesso toccherà a loro spiegare ai rispettivi genitori a cosa serviranno i soldi che mi devono dare. Non riesco a capire tutta l'aggressività di questi ragazzini: io utilizzo degli ombrelloni a pagoda, tra l'altro molto cari, assicurati a una base di cemento e sono riusciti a danneggiare anche quella. Poi si sono sfogati anche su altre attrezzature ma, alla fine, erano così ubriachi che non hanno fatto altri danni".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, in quarantena due classi di un liceo riminese: slitta l'inizio della scuola

  • L'hotel non rispetta le norme anticontagio: scatta la chiusura e una maxi multa

  • Vede la Polizia e si catapulta fuori dall'auto in corsa: raggiunto dopo un'estenuante fuga per i campi

  • Riempie di botte la compagna, i vicini chiedono aiuto per fermare la violenza

  • Addio a Luigi Battelli, il noto albergatore ucciso dal coronavirus

  • Renzo Piano firma The Cube a Londra e l'edificio "parla" riminese

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RiminiToday è in caricamento