Bellaria, in vendita a 3,5 milioni. Il Comune fa il colpo: ex fornace acquistata a 360mila euro

Notevoli le dimensioni del complesso, con oltre 9.500 metri quadrati di superficie dei fabbricati e più di 68.000 metri quadrati di terreni

Il Comune di Bellaria

Il Comune di Bellaria ha acquistato l'ex fornace. Il complesso immobiliare, composto dal fabbricato industriale e dagli annessi terreni, è stato acquisito per un costo di circa 360.000 euro ed entrerà a far parte del patrimonio comunale. L’amministrazione ha inteso così consegnare la struttura nelle mani della collettività, a condizioni economiche vantaggiose, cogliendo l’occasione per favorire il recupero e la valorizzazione di un’area strategica del territorio: per la sua natura ‘storica’, per la sua collocazione e la sua versatilità d’uso. Non di meno, dopo otto tentativi di vendita andati deserti e la considerevole svalutazione del bene (posto in vendita ad un primo prezzo d’asta di 3.500.000 euro) l’intervento pubblico si configura come azione concreta volta a scongiurarne una mancata vendita ed un destino di abbandono.
 
L’acquisizione del bene da parte del Comune, avvallata dal voto in seduta segreta del Consiglio Comunale, si inserisce quindi nell’ottica più ampia della prevenzione da fenomeni di degrado urbano legati a strutture abbandonate: il futuro impiego del complesso, che per conformazione e collocazione si presta a diverse opportunità di utilizzo (da quello culturale a quello ambientale o ludico sportivo) sarà definito a seguito di una prima fase di intervento, volta a una sistemazione generale delle aree verdi.

La ex Fornace di Bellaria Igea Marina, edificata nel 1925, si trova nell’omonima strada della città, ed è stata sede fino agli anni Sessanta di una fabbrica di laterizi. Negli anni successivi, venne riconvertita a spazio di lavorazione di materiali plastici e magazzino attrezzi, ma in tempi recenti, dopo gli interventi di riqualificazione avviati nel 2003 e mai ultimati, il complesso è finito in completo stato di abbandono. Notevoli le dimensioni del complesso, con oltre 9.500 metri quadrati di superficie dei fabbricati e più di 68.000 metri quadrati di terreni, tra cui l’ex cava di argilla, oggi divenuta lago ormai naturalizzato: ricco di fauna ittica, con una superficie di circa 24.000 metri quadrati esso costituisce il primo bacino idrico per estensione sul territorio comunale.

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