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Borseggiatori scatenati: esce dal carcere e si mette subito al lavoro

Tre borseggiatori arrestati sabato mattina dai Carabinieri di Rimini. Il primo si è consumato intorno alle 9.30. A chiedere l'intervento del 112 due operai intenti ad eseguire dei lavori sull’arenile di via Tintori, tra il bagno 2 e 3

Tre borseggiatori arrestati sabato mattina dai Carabinieri di Rimini. Il primo si è consumato intorno alle 9.30. A chiedere l'intervento del 112 due operai intenti ad eseguire dei lavori sull’arenile di via Tintori, tra il bagno 2 e 3, che hanno notato un giovane che, con fare sospetto, si aggirava con fare sospetto tra le varie file di ombrelloni e sdrai dei bagnanti che affollavano la spiaggia riminese. Ad un certo momento, il malvivente ha infilato la mano su una borsa lasciata incustodita poco prima da una signora che insieme alla famiglia aveva deciso di fare il bagno.

L'individuo ne ha approfittato per portar via due portafogli. In quel frangente sono arrivati due carabinieri che hanno bloccato il “maldestro ladro” che, vistosi oramai scoperto, ha tentato inutilmente di disfarsi dei due portafogli. Recuperati i due oggetti i militari hanno accertato che c'erano 2mila euro. Gli ignari bagnanti derubati, spinti dalla curiosità, sono tornati verso le loro sdraio e con loro grande incredulità e gioia, sono stati chiamati dai Carabinieri, ottenendo subito la restituzione di quanto loro rubato pochi istanti prima.

Il giovane bloccato, un trentaduenne di origine pugliese, si è scusato dicendo di essere uscito dal carcere solo il 9 giugno scorso (questo spiega il suo pallido colorito) e di essere giunto qualche ora prima a Rimini in cerca di lavoro: non avendolo trovato, aveva pensato di “ritornare alla sua pregressa attività”, quella che gli avevano fatto scontare nelle patrie galere tre anni. Il maldestro ladro, un po’ “arrugginito”, è stato tratto in arresto per furto aggravato e trattenuto nelle camere di sicurezza: sarà giudicato per direttissima la mattinata di lunedì davanti al giudice monocratico di Rimini.

ALTRO BORSEGGIO - Poco dopo hanno bloccato in piazza Malatesta due giovani donne nomadi che hanno commesso un borseggio nel mercato settimanale ai danni di una cittadina ucraina. Dagli accertamenti eseguiti, è emerso che le due ladre, approfittando della folla di turisti che affollava la zona del centro in occasione del mercato settimanale, avevano rubato dalla borsa di un’anziana donna di origine ucraina il portafogli contenente la somma di 175,00 euro e cercavano di dileguarsi, ma veniva tempestivamente bloccate.

Accompagnate in caserma, le due giovani straniere, di ventinove e vent’anni le due donne, di origini bulgare, hanno riferito di esser incinte. Poco dopo si è scoperto che solo la giovane era in stato di gravidanza. Le due ladre sono state tratte in arresto per furto aggravato e, quella gravida condotta al carcere femminile di Forlì, mentre l’altra trattenuta nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo che si celebrerà lunedì mattina presso il Tribunale cittadino. All’incredula cittadina ucraina, rintracciata successivamente, è stato restituito il portafoglio: la straniera ha ringraziato di cuore e con un caloroso abbraccio chi aveva impedito che i suoi sudati risparmi svanissero nel nulla.

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