Calano gli incidenti stradali ma, in un anno, bruciati 8mila punti dalle patenti

Nel corso del 2013 i militari dell'Arma hanno rilevato 87 incidenti con feriti gravi (100 nel 2012), 52 sinistri con soli danni ai mezzi e 5 incidenti mortali. Tanti gli automobilisti sorpresi a guidare ubriachi o con un grosso cane accucciato in grembo

La sicurezza stradale rappresenta certamente una problematica e al tempo stesso un’esigenza a livello mondiale che interessa in primo luogo i paesi più sviluppati. L’Italia non è purtroppo esente da tale “piaga” per la quale la Comunità Europea, ravvisandone la gravità già nel 2001, impose agli Stati membri l’obbiettivo di dimezzare il numero di morti per incidenti stradali nell'arco del decennio. Ciò ha fatto si che il trend sia andato decisamente in decremento; fonti ISTAT hanno confermato per il 2012 un calo del tasso di mortalità per incidente stradale in Italia pari a 61 morti per un milione di abitanti con una riduzione superiore al 50% se confrontato con l'anno 2001, quando era pari a 125. È chiaro che c’è ancora tanto da fare e la nostra Provincia che, per sviluppo economico negli ultimi decenni e per la tipica connotazione turistica del suo sistema produttivo, risente in maniera particolare del traffico veicolare, ha necessità di tutti gli interventi possibili che possono avere solo una connotazione, quella preventiva.

Solo in quest’ottica deve essere inquadrata l’intera attività dell’Arma dei carabinieri nell’ambito della Provincia di Rimini che, nel 2013, ha elevato 4.600 sanzioni (tra le più frequenti: omesso uso delle cinture di sicurezza; uso del telefono cellulare; mancanza di revisione del veicolo; inosservanza del semaforo a luce rossa; guida in stato d’ebbrezza alcolica; sorpassi in presenza di divieto); ritirato 425 patenti e 151 carte di circolazione; sottoposto oltre 300 veicoli a sequestro o a fermo amministrativo; rilevato 87 incidenti con feriti gravi (100 nel 2012), 52 incidenti con soli danni ai mezzi, 5 incidenti mortali. I carabinieri invitano i conducenti a prestare più attenzione alla guida evitando comportamenti spesso frutto di distrazione o della frenesia che la vita moderna ci impone (rientrerebbero a pieno titolo alcuni recenti casi, quello di un’automobilista fermato alla guida del proprio veicolo con ancora indossato il casco da motociclista e con il telefono cellulare inserito all’interno mentre ancora aveva in corso una conversazione o, ancora, il conducente di un veicolo sorpreso alla guida dello stesso mentre teneva in braccio un cane di grossa taglia).

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