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Caso Notaro, la Cassazione, "Nessuna attenuante per chi sfregia con acido"

I giudici della massima corte hanno motivato la sentenza di condanna definitiva a 15 anni, 5 mesi e 20 giorni per l'ex fidanzato Edson Tavares

"Nessuna frustrazione amorosa, per quanto dolorosa", può contribuire ad "attenuare la gravità della condotta sostenuta, nel caso in esame, da lucida preordinazione di mezzi e modi e non soggetta a inscriversi in un contesto emotivo sopraffattorio della razionalità". Lo scrive la quinta sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza che il 15 dicembre scorso ha confermato per Edson Tavares, l'ex compagno di Gessica Notaro, accusato di averla perseguitata e sfregiata con l'acido, la condanna a 15 anni, 5 mesi e 20 giorni inflitta dalla Corte di appello di Bologna.

Nessuno sconto di pena, dunque, per Tavares, né attenuanti. La Corte, infatti, spiega che la "gravità di siffatta condotta" è stata oggetto di recente attenzione da parte del legislatore, con la legge sul 'Codice rosso'. L'aggressione a Gessica Notaro è avvenuta prima dell'entrata in vigore della legge, ma per la Corte risulta "logica" la scelta di "introdurre e contestare all'imputato l'ulteriore gravissimo reato di lesioni nel processo per stalking, inserendosi tale fatto nella sequenza dell'attività persecutoria del Tavares nei confronti della Notaro". Per quanto riguarda, poi, le deposizioni di Gessica Notaro stessa, per gli ermellini "pienamente attendibile", sono state dichiarazioni "logiche, dettagliate e coerenti nel descrivere gli episodi di cui è stata vittima e nel fornire convincenti spiegazioni in merito ai suoi rapporti complessi con l'imputato".

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