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Picchiata e umiliata dal convivente, i Carabinieri salvano una 42enne

L'uomo è accusato dal sostituto procuratore di Rimini, Davide Ercolani, delle accuse di sequestro di persona, rapina e lesioni gravi. L'ultimo violento episodio è avvenuto il 19 dicembre scorso

Al culmine dell'ennesimo litigio, alla presenza della figlioletta di 8 anni, aveva colpito la convivente con pugni e schiaffi al volto, per poi spingerla violentemente contro il termosifone e scaraventarla a terra. Il violento episodio, avvenuto il 19 dicembre scorso, che ha visto come vittima una riminese di 42 anni, ha portato all'arresto di un disoccupato 45enne di Ascoli Piceno, ma residente a San Giovanni in Marignano, in esecuzione ad un'ordine di carcerazione.

L'uomo è accusato dal sostituto procuratore di Rimini, Davide Ercolani, delle accuse di sequestro di persona, rapina e lesioni gravi. A sporgere denuncia, l'indomani della violenta aggressione, è stata la vittima stessa, che si è presentata al comando dei Carabinieri della Tenenza di Cattolica per descrivere i fatti. Oltre a picchiarla, l'individuo le aveva rubato il cellulare, per poi impedirle di chiedere aiuto ed uscire di casa.


Solo il 20 dicembre la donna è riuscita a recarsi all'ospedale. I medici del “Gervasi” le hanno riscontrato “un trauma contusivo facciale con frattura della spina nasale del mascellare”, giudicato guaribile in 21 giorni. Le indagini degli uomini dell'Arma hanno permesso di scoprire che la 42enne era già stata vittima di una serie di aggressioni ed era costretta ad una vita umiliante dal compagno. Ora l'uomo, arrestato mercoledì, è in carcere al “Casetti”.

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