Cena benefica per il carabiniere ferito a Palazzo Chigi: raccolti 2.000 euro

Cena benefica per la famiglia del carabiniere Giuseppe Giangrande, il militare gravemente ferito nell'attentato del 28 aprile 2013, a Roma davanti a Palazzo Chigi. Venerdì sera presso il Ristorante "Il Baffo" buona la partecipazione con 60 intervenuti a cena

Cena benefica per la famiglia del carabiniere Giuseppe Giangrande, il militare gravemente ferito nell’attentato del 28 aprile 2013, a Roma davanti a Palazzo Chigi. Venerdì sera presso il Ristorante “Il Baffo” buona la partecipazione con 60 intervenuti a cena. Sono stati raccolti 2.034 Euro.

Erano presenti Onorevole Tiziano Arlotti, Massimo Pironi Sindaco di Riccione con rappresentanza della Giunta e del Consiglio Comunale e vari rappresentanti dell'Arma delle Stazioni Carabinieri di Riccione,Cattolica, Morciano di Romagna, Pergola (PU). Coop. Bagnini Riccione con il Presidente Enzo Manzi ed il Presidente della Polisportiva Riccione Giuseppe Solfrini e naturalmente tanti semplici cittadini.

L’iniziativa, proposta dal consigliere comunale Valter Ciabochi e fatta propria dall’Amministrazione comunale, intende sostenere le cure, lunghe e costose, e la riabilitazione del militare, ora ricoverato presso il Centro di riabilitazione neurologica di Montecatone (Imola) e seguito notte e giorno dall’unica figlia Martina. La serata è stata aperta dal saluto del parlamentare Tiziano Arlotti che ha sottolineato la riconoscenza nei confronti del brigadiere Giuseppe Giangrande un sentimento che il Sindaco di Riccione Massimo Pironi ha esteso a tutta l'Arma ed in particolare a chi opera sul territorio.

Per l'Arma erano presenti il Comandante della Compagnia Carabinieri Riccione Cap. Antonio De Lise, il Comandante della Stazione Carabinieri Riccione M.llo Claudio Cacace e Tenente Iacopo Passaquieti, nuovo Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile.

“L'auspicio è quello di poter un giorno ospitare Giuseppe Giangrande a Riccione” ha dichiarato il Sindaco Pironi, ”per poter dimostrare tutta la riconoscenza possibile dei riccionesi nei confronti di chi per il bene comune e la sicurezza di tutti noi rischia ogni giorno la vita”. La somma raccolta sarà consegnata personalmente dal Capitano Antonio De Lise alla figlia Martina che ha lasciato il lavoro per poter seguire il padre. La moglie del militare era deceduta solo due mesi prima.

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