Cent’anni tra musica e amore per Rimini: gli auguri allo storico docente del Lettimi

“Giovanni Sesani – commenta il sindaco Gnassi, che lo ha omaggiato con la medaglia col segno zodiacale della città - rappresenta uno degli ultimi testimoni di una generazione straordinaria di riminesi"

Un secolo attraversato dalla musica, dal mare, dalla passione e dall’amore per una città protagonista della storia. Cento anni fa nasceva Giovanni Sesani, riminese doc, violoncellista, docente di generazioni e generazioni di allievi dell’istituto Lettimi. Una vita intensa e piena di ricordi e aneddoti che, con lucidità ed emozione, sono tornati a galla ieri mattina durante l’incontro del maestro con il sindaco Andrea Gnassi, che ha voluto portargli gli auguri a nome della città. Un viaggio a ritroso attraversando l’ultimo secolo, cominciando com’è naturale, dai ricordi legati alla famiglia e alla giovinezza. Una vita, quella di Sesani, contraddistinta dall’amore per la musica e la grande passione per lo sport, in particolare per il nuoto. Due talenti che gli sono stati utili quando, nel periodo della prima guerra mondiale, Sesani e i suoi colleghi musicisti dovevano fare ben 4 miglia a nuoto per raggiungere i bastimenti inglesi ormeggiati in mare, sui quali erano attesi per suonare. Uno sforzo che un fisico allenato come il suo sapeva affrontare senza grossa fatica, se non fosse che in un’occasione la corrente sbagliata lo trascinò al largo e fu solo grazie ad un peschereccio che riuscì a mettersi in salvo. E ancora, Sesani non ha potuto dimenticare la sua presenza in orchestra all'inaugurazione della Sagra Musicale Malatestiana; il suo ricordo commosso vola a quel lontano 5 agosto del 1950, quando in uno scenario di rara bellezza, la grande musica viene chiamata a celebrare nel modo più solenne il Tempio Malatestiano appena restaurato.

Ad uno sguardo commosso sul passato si contrappone un’attenzione non scontata per la stretta attualità. L’avanzare dell’età gli ha oscurato la vista e ovattato l’udito, ma sono i suoi ex studenti dell’istituto Lettimi - dove fu titolare della cattedra di teoria e solfeggio e di storia ed estetica della musica - ad essere i suoi sensi. In tanti continuano ad andarlo a trovare a casa, raccontandogli così cosa succede a Rimini e come sta cambiando la sua città, dalla ricostruzione del teatro alle piste ciclabili, passando per il lungomare, uno dei luoghi del cuore di Sesani.

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“Giovanni Sesani – commenta il sindaco Gnassi, che lo ha omaggiato con la medaglia col segno zodiacale della città - rappresenta uno degli ultimi testimoni di una generazione straordinaria di riminesi che aveva come valori imprescindibili l’amicizia, l’amore, la solidarietà; quei valori che consentono di superare anche i periodi di crisi più profondi”. 

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