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Cronaca

Certificati anagrafici on line a nome di terzi, il Comune di Rimini si attrezza

Dopo la sospensione il Ministero ha chiarito le procedure per richiedere i documenti on line e attraverso un percorso preferenziale per gli ordini professionali

Dopo la sospensione il Ministero ha chiarito le procedure per richiedere i documenti on line e attraverso un percorso preferenziale per gli ordini professionali e, in questo senso, il Comune di Rimini si è già attivato. “Il Ministero dell'Interno - spiega l'assessore ai Servizi civici, Francesco Bragagni - ha emanato una nuova circolare (la 127/22) con alcuni chiarimenti sulla possibilità per gli enti locali di continuare a rilasciare certificati online utilizzando la propria banca dati locale, sincronizzata con l'Anpr, anche a soggetti terzi, quali ad esempio gli ordini professionali. Con la stessa circolare, il Ministero ha inoltre annunciato l’imminente sottoscrizione di un Accordo di Interoperabilità che consentirà agli ordini forensi di interrogare direttamente l’ANPR a livello nazionale, per il tramite della Piattaforma Digitale Nazionale Dati. Una nuova circolare, dunque, che, come avevamo auspicato, riapre la discussione circa la sospensione, introdotta recentemente dalla precedente Circolare 115, del servizio di rilascio dei certificati anagrafici per soggetti terzi, che rischiava di compromettere i servizi per i cittadini messi in campo dagli enti locali, come il Comune di Rimini, che si erano adoperati per erogare servizi molto apprezzati ed utilizzati dalla cittadinanza. Il Comune di Rimini, fra i primi Comuni d’Italia, si è dotato da tempo di un sistema di certificazioni on line attraverso una piattaforma proprietaria, conforme ai dispositivi delle norme a tutela della privacy e sincronizzata con l'Anpr, e questo ci consente oggi, in base ai chiarimenti contenuti nella nuova circolare, di poter continuare a erogare certificati anagrafici on line per conto di soggetti terzi". 

"Ricordo - prosegue l'assessore - che nel 2022 sono stati 60mila i certificati on line rilasciati dall’anagrafe del Comune di Rimini, di cui più della metà a soggetti terzi, numeri che evidenziano come lo spegnimento del canale comunale di richiesta di certificati anagrafici online “in conto terzi”, disposto dalla precedente circolare 115, avrebbe comportato il rischio di compromettere il lavoro svolto in questi anni dall’amministrazione comunale per semplificare e velocizzare le procedure burocratiche e i tempi di rilascio dei documenti in un’ottica di facilitazione per i cittadini, che avrebbero potuto richiedere i certificati anagrafici solo e unicamente recandosi agli sportelli anagrafici, fatta salva la possibilità di scaricare on line tramite piattaforma solo per se stessi e per i componenti del proprio nucleo familiare".

"Alle luce delle nuove disposizioni - conclide Bragagni - abbiamo fatto tutte le verifiche necessarie per poter dare continuità alla soluzione digitale individuata dal Comune di Rimini e poter proseguire nella erogazione dei certificati anagrafici on line e al tempo stesso garantire la privacy, mantenendo dunque i vantaggi della digitalizzazione e dando seguito alle scelte innovative adottate in materia anagrafica per agevolare le necessità dei cittadini: se si utilizza il nostro portale comunale (Portale del Comune), con lo SPID, sono possibili tutte le certificazioni anagrafiche on line, anche a nome di terze persone, senza necessità di alcun accordo di fruizione e senza pagare alcun diritto di segreteria. Ci auguriamo di poter ricevere presto ulteriori indicazioni per chiarire una volta per tutte una materia delicata, anche data la sospensione, che rimane in vigore, del servizio di rilascio dei certificati anagrafici presso le tabaccherie e le edicole a causa di alcune criticità espresse dal Garante per la protezione dei dati personali”.
 

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