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Controlli a ripetizione negli appartamenti stipati di immigrati e sbandati

Appartamenti sovraffollati e in precarie condizioni igieniche dove, vari gruppi di extracomunitari, vivevano e avevano ammassato parte della merce taroccata che andavano a vedere sulla spiaggia

Appartamenti sovraffollati e in precarie condizioni igieniche dove, vari gruppi di extracomunitari, vivevano e avevano ammassato parte della merce taroccata che andavano a vedere sulla spiaggia. All’alba di mercoledì i carabinieri di Rimini, insieme al personale dell’Ausl, hanno controllato cinque abitazioni tra il grattacielo e il centro storico. Al grattacielo sono stati ispezionate due abitazioni, al terzo e quarto piano. Nel primo appartamento hanno pizzicato 7 senegalesi, tutti in regola col permesso di soggiorno, che vivevano in condizioni igieniche ai limiti dell’umano.

Nel secondo, invece, abitavano 6 italiani tutti già noti alle forze dell’ordine i quali hanno dichiarato di pagare un affitto di 1000 euro al mese e di non avere un regolare contratto. La situazione è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate e, per il padrone di casa, verrà perseguito per evasione dell’imposta di bollo e dell’Irpef. Un altro appartamento è stato controllato in via dell’Olmo e, anche qui, vivevano 7 senegalesi in regola col permesso di soggiorno ma che avevano trasformato la casa in un deposito. Nelle stanze, infatti, i carabinieri hanno trovato varia merce pronta per essere venduta in spiaggia. Nel centro storico, in un appartamento di proprietà di un dentista, sono stati trovati 9 bengalesi, in prevalenza venditori di rose, che vivevano in condizioni igieniche molto precarie. Tutti regolari, tranne uno, hanno dichiarato di pagare 1000 euro di affitto e il professionista, contattato dai carabinieri, ha chiesto ai militari dell’Arma di sequestrargli l’immobile per poter così liberarsi dagli inquilini, che a suo dire non pagavano l’affitto, e ristabilire l’abitabilità dell’appartamento.

Nella mattinata, inoltre, i carabinieri hanno anche sgomberato una villetta abbandonata di viale principe Amedeo dove, alcuni sbandati, vi bivaccavano dentro. I militari dell’Arma hanno pizzicato 4 cittadini italiani uno dei quali, un napoletano 30enne, è risultato essere latitante dal 27 luglio. L’uomo era stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari a Castello di Cisterna ma si era poi allontanato facendo perdere le sue tracce. Processato per direttissima, è stato condannato a 6 mesi di reclusione da scontare nel carcere dei “Casetti”. Sono stati anche controllati 4 venditori abusivi di origini bengalesi pizzicati a vendere della merce contraffatta. Per gli stranieri è scattata una sanzione da 20mila euro e il sequestro di 1300 pezzi taroccati per un valore di circa 5mila euro.

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