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Controllo in un hotel: personale senza mascherine e un ospite con falsificazioni sul passaporto

La Polizia di Stato di Rimini ha intensificato i controlli nella zona sud della città riminese, in particolar modo, nelle zone di Miramare, Rivazzura. I servizi di controllo, effettuati dal personale della Divisione della Polizia Amministrativa

La Polizia di Stato di Rimini ha intensificato i controlli nella zona sud della città riminese, in particolar modo, nelle zone di Miramare, Rivazzura. I servizi di controllo, effettuati dal personale della Divisione della Polizia Amministrativa, unitamente al personale del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, della polizia Locale e dell’Ausl Romagna si sono incentrati nella verifica delle misure di sicurezza, di contenimento e anti-contagio da Covid-19 all’interno dei locali e delle strutture ricettive.

In particolare, gli agenti, hanno proceduto alle relative verifiche di un albergo sito in Via Tirrenia, riscontrando diverse irregolarità. All’interno della struttura, infatti, i poliziotti hanno trovato il titolare che ha detto di svolgere la mansione di cuoco, ma era sprovvisto di mascherina nonostante fosse in atto il servizio di colazione con diversi clienti presenti in sala. Proseguendo il controllo nella cucina, gli agenti hanno individuato un dipendente intento a preparare i pasti, anch’egli sprovvisto di mascherina.

Riscontrate anche altre irregolarità, come due porte tagliafuoco, dotate di elettromagnete ma non collegate alla rete elettrica e perciò non funzionati. Pertanto, gli operatori hanno contestato al titolare delle sanzioni amministrative pari all’importo di 2000 euro. Nel controllo pure una denuncia dato che l'uomo avrebbe dato anche alloggio a cittadini extracomunitari sprovvisti di documento d’identità. Due cittadini albanesi no nsono infatti risultati registrati nella scheda alloggiati della struttura alberghiera ma la stanza risultava comunque a carico di un loro concittadino non presente al momento dell’accertamento. Uno di loro aveva tra l'altro un passaporto con 6 timbri poi risuiltati contraffatti. Il soggetto, un 38enne, già noto alle forze dell’ordine, è risultato essere  stato arrestato in passato per detenzione di sostanze stupefacenti e per i reati di falsità materiale. E' quindi ginito nuovamente arrestato per aver contraffatto il passaporto,e per il soggiorno illegale sul territorio dello Stato. Per quest’ultimo reato è stato altresì indagato, l’altro giovane sedicente albanese, privo di documenti.

I controlli sono proseguiti nelle zone adiacenti alla stazione di Rimini, dove i poliziotti hanno trovato altri due soggetti sprovvisti dei propri documenti.  Uno ha diichiarato agli agenti una falsa generalità. Inoltre, da ulteriori più approfonditi accertamenti si appurava che il ragazzo era stato già condannato dal Tribunale di Rimini per aver dichiarato al giudice un’altra generalità. Proprio per questa motivazione insieme a nessun valido domicilio e nessuna giustificazione che potesse permettergli di rimanere sul territorio italiano è stato accompagnato in Questura per l’identificazione. E' stato quindi tratto in arresto per falsa attestazione o dichiarazione a Pubblico Ufficiale, in attesa dell’udienza per direttissima. 

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