Gnassi: "Non è finita qui, dobbiamo tenere duro con le prescrizioni stringenti fino a Pasqua"

Il sindaco di Rimini: "Un’ordinanza così rigorosa ha l’esclusivo scopo di farci tornare prima alla vita libera di esprimersi"

Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, interviene sullo stato attuale dell'epidemia di Coronavirus alla luce anche dei numeri che nel nostro territorio sono in progressiva diminuzione. Il primo cittadino, però, invita a non abbassare la guardia e a continuare a seguire alla lettera le prescrizioni per evitare inutili contatti che potrebbero riaccendere il focolaio di Covid-19 e rendere inutili i sacrifici fatti fino ad oggi. "Sinora è stata dura, durissima - commenta il sindaco. - Abbiamo cambiato le nostre vite, abbiamo chiesto a tutti di restare a casa e alle imprese di chiudere. Ma non è finita qui. Rimini, i sindaci della provincia di Rimini, il Prefetto, già da settimane ormai hanno deciso di intraprendere la via più ripida per tutelare la salute e salvaguardare il sistema sanitario al limite. Una serie di prescrizioni e di limitazioni molto rigorose che la Regione Emilia Romagna ha accettato, quindi esteso alla provincia di Piacenza, e infine quel modello è stato fatto proprio dall’ultimo decreto governativo. Su questa stessa strada, dobbiamo procedere ancora almeno fino al 13 aprile. Questo non è il momento di tirare il fiato, né un sospiro di sollievo. Al contrario. Adesso e ancora serve proseguire questo nostro sforzo".

"Per questo - prosegue Gnassi - ho inviato, insieme al Presidente della Provincia Santi e concordando con il presidente della Regione Bonaccini, una lettera al Presidente Giuseppe Conte chiedendo espressamente che l’ordinanza ‘Rimini’ venga reiterata fino al 13 aprile. Perché proprio l’ordinanza ‘Rimini’ fa parte di una strategia aggressiva verso il Coronavirus, cominciata proprio qui sul territorio riminese, che proprio in questi giorni nell’intera Emilia Romagna viene agganciata alla nuova serie di test sierologici per incrementare il numero e la precisazione dei test. Guardare alle curve statistiche, alla cauta discesa delle ultime giornate ha un valore empirico. Dobbiamo stare invece ai dati scientifici, alle valutazioni prettamente sanitarie. E tutte queste ci indicano la necessità di prorogare le misure restrittive. Proprio ieri l’assessore regionale alla Sanità ha messo in evidenza come, se ancora due settimane fa l’incremento medio giornaliero del contagio nella nostra provincia superava anche il 15 per cento, adesso si attesta sullo 0,7 per cento, sotto la media regionale del 3,5 per cento. Le misure di distanziamento sociale a cui abbiamo deciso con responsabilità di attenerci evidentemente funzionano. E allora dobbiamo proseguire, e non fermarci!"

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Dobbiamo ribaltare il concetto - continua il sindaco di Rimini - proprio rispettare un’ordinanza così rigorosa ha l’esclusivo scopo di farci tornare prima alla vita libera di esprimersi. Il professor Ricciardi parlando dell’epidemia , dei contagi e dei decessi ha correlato questi, il loro numero maggiore o minore, proprio in relazione alle misure di contenimento sociale. In assenza di queste misure, secondo il professor Ricciardi, sicuramente i decessi sarebbero stati tre o quattro volte tanto . Nella nostra provincia, sinora, sono stati purtroppo un centinaio. Fare sacrifici, stare a casa, chiudere le attività produttive, le scelte che abbiamo preso qua, questo lavoro enorme e di un intera comunità, la nostra riminese, ha salvato centinaia di persone. Ha permesso sin qui alle strutture ospedaliere di reggere un urto enorme. Non è scontato che ciò sia automatico. Se i medici gli operatori sanitari gli infermieri sono al fronte , la nostra comunità ognuno di noi è la retrovia che li deve supportare. Stando insieme e compatti salviamo vite e contribuiamo a uscirne prima. Che è la vera cosa che conta anche per il lavoro e l’economia. Un orizzonte c’è. E noi lo conquisteremo. Il dopo dipende da come affrontiamo questo durante. Per martedì 7 convocherò associazioni e sindacati per il Forum straordinario della Ripartenza, dentro al piano strategico. Il giorno prima, con l’assessore Corsini si farà il punto sul turismo presente e che verrà. Ci siamo ma prima di rivedere la luce che attendiamo dobbiamo moltiplicare lo sforzo fino a Pasqua". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Vasco Rossi torna a Rimini, fan scatenati: pioggia di autografi e selfie

  • Coronavirus, in quarantena due classi di un liceo riminese: slitta l'inizio della scuola

  • L'hotel non rispetta le norme anticontagio: scatta la chiusura e una maxi multa

  • Vede la Polizia e si catapulta fuori dall'auto in corsa: raggiunto dopo un'estenuante fuga per i campi

  • Riempie di botte la compagna, i vicini chiedono aiuto per fermare la violenza

  • Addio a Luigi Battelli, il noto albergatore ucciso dal coronavirus

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RiminiToday è in caricamento