Rientro in Italia dall'estero, l'Ausl Romagna si attiva per le autocertificazioni

Predisposto il modulo da compilare per quelli che si trovavano fuori dal nostro Paese e siano tornati a casa

Il decreto del Ministro dei Trasporti n. 120 del 17 marzo 2020, obbliga tutti coloro che rientrano in Italia tramite trasporto aereo, marittimo, ferroviario e stradale, anche se asintomatici a sottoporsi a determinati obblighi: comunicare il loro ingresso al Dipartimento di prevenzione della ASL competente; sottoporsi a sorveglianza sanitaria ed isolamento fiduciario per 14 giorni; in caso di insorgenza di sintomi da COVID-19 segnalare la situazione all'Azienda Sanitaria Locale con i numeri telefonici appositamente dedicati. L'Ausl Romagna, in previsione di dover censire quanti abbiano fatto rientro, ha attivato il Dipartimento di Sanità Pubblica che ha preparato un modulo di autocertificazione. Per i cittadini italiani che ritornano, allo stesso tempo, sono state disposte nuove norme entrate in vigore il 28 marzo. In particolare il vettore è responsabilizzato: l’autocertificazione sui motivi del viaggio va consegnata anche all’imbarco e deve contenere i motivi del viaggio in modo dettagliato (salute, lavoro, necessità assoluta), l’indicazione del luogo dove si trascorreranno i successivi 14 giorni di isolamento, il mezzo proprio o privato con cui tale luogo sarà raggiunto e un recapito telefonico anche mobile.

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Chi arriva dall’estero non può prendere mezzi di trasporto pubblici, ma solo mezzi privati (quindi o qualcuno viene a prenderlo all’aeroporto, porto o stazione oppure l’interessato noleggia una macchina o, nei limiti in cui è consentito, prende un taxi o un’auto a noleggio con conducente). La quarantena deve adesso essere fatta da chiunque entri in Italia. Quindi anche da chi entra con mezzo privato. Chi entra in Italia per lavoro può ancora utilizzare la possibilità di rimandare l’inizio della quarantena di 72 ore (prolungabili per altre 48), nei limiti in cui ciò sia assolutamente necessario. Tutti quelli che entrano dall’estero, anche con mezzi privati, devono avvisare l’Azienda sanitaria locale competente per territorio. L’isolamento può essere trascorso anche in un luogo diverso dalla propria abitazione, scelto dall’interessato. Se qualcuno, arrivando in Italia, non ha luogo dove passare quarantena o non riesce a raggiungerlo (non possono venirlo a prendere, non trova stanza d’albergo che lo accolga…), allora deve trascorrere il periodo di isolamento in luogo deciso dalla Protezione civile, con spese a carico dell’interessato. Sono esclusi da queste regole: lavoratori transfrontalieri, personale sanitario, equipaggi di trasporto passeggeri e merci.

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