Da aggressore a vittima, la verità dell'accoltellatore del Beky Bay

L'albanese 20enne ha raccontato al giudice di aver reagito con una coltellata dopo che un gruppo di persone lo ha picchiato nel locale

Mentre la vittima, un italiano 20enne residente a Bellaria e già noto alle forze dell'ordine, è ancora in ospedale dove le sue condizioni, seppur gravi, restano stazionarie, l'aggresore è stato interrogato in carcere per la convalida del fermo. Secondo quanto raccontato dall'accoltellatore del Beky Bay, che nella notte tra lunedì e martedì ha ferito il giovane, tutto sarebbe nato da una rissa all'interno del locale. Nelle due ore di interrogatorio l'albanese 20enne, difeso dall'avvocato Famiomassimo Del Bianco e assistito da un interprete, ha ricostruito quanto successo e, la sua versione, collimerebbe con le testimonianze dei buttafuori raccolte dai carabinieri. Secondo l'accoltellatore, prima del ferimento del 20enne ci sarebbe stata un'altra scaramuccia all'interno del Beky Bay nata per questioni di donnecon l’albanese che avrebbe approcciato una ragazza sulla pista da ballo scatenando l’ira dell’italiano e di un gruppo di ragazzi dell’est che si trovavano con lui.

Un alterco che è stato sedato dai buttafuori i quali hanno allontanato l’albanese che, però, poco dopo è rientrato sulla pista da ballo. Qui sarebbe stato notato dal gruppo degli avversari che, passandosi parola tra di loro, hanno organizzato una sorta di spedizione punitiva e, armati di spranghe di ferro, hanno circondato il 20enne. Per difendersi, ha quindi estratto il coltello con una lama da 16 centimetri e ha sferrato un unico fendente che ha colpito l’avversario italiano alla schiena perforandogli il polmone. Una questione intricata tanto che, il gip, nella mattinata di mercoledì dopo l'interrogatorio di garanzia si è riservata di decidere la richiesta del difensore, di scarcerare il 20enne albanese, entro lunedì prossimo.

Nel frattempo, però, il Comune di Bellaria ha sospeso la licenza, per quanto attiene l'attività serale, del Beky Bay. La decisione è arrivata in seguito all'accoltellamento ma, sul locale, pesa anche l'accusa di aver servito, durante l'estate, alcolici ai minorenni. Il locale sulla spiaggia di Igea Marina dovrà restare chiuso dalle 20.30 fino all'alba mentre potranno continuare regolarmente le attività diurne. "Questa decisione - chiariscono dal Comune - non è una sanzione nei confronti dei gestori che, nel corso della stagione, hanno limitato molto i disagi lamentati in passato dai residenti consentendo una convivenza civile. Tuttavia, non si poteva trascurare l'episodio accaduto la scorsa notte, sebbene non imputabile alla gestione".

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