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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca Montescudo

Dopo il crollo di fabbricati e danni alla strada provinciale, nuove opere per consolidare la maxi frana

Pronta una nuova tranche di lavori per fronteggiare il dissesto idrogeologico che minaccia gli abitati di Cavallino, Cà Sensoli, Cà Gambuto e la strada provinciale 41

Pronta una nuova tranche di lavori per fronteggiare il dissesto idrogeologico che minaccia gli abitati di Cavallino, Cà Sensoli, Cà Gambuto e la strada provinciale 41, l’importante arteria di collegamento tra i comuni di Montescudo-Monte Colombo e Coriano, nel riminese. Il movimento franoso già in passato aveva provocato il crollo di alcuni fabbricati privati e danneggiato a più riprese la strada provinciale. L’intervento di consolidamento, finanziato complessivamente dalla Regione Emilia-Romagna con circa 730 mila euro, ha già visto l’esecuzione di un primo stralcio di lavori da 200 mila euro per realizzare una struttura di stabilizzazione della scarpata in frana.

Con i lavori avviati in questi giorni – dal valore di 530mila euro – si realizzerà una seconda opera strutturale, in continuità con la prima già ultimata. Parte di queste risorse, circa 67 mila euro, sono state impiegate per effettuare indagini preventive su gran parte del versante, che si estende dalla provinciale al torrente Marano, compreso all’incirca tra le località di Cavallino e Cà Sensoli.

È inoltre già previsto un terzo finanziamento regionale di 400 mila euro, per dare seguito al consolidamento e completare il rafforzamento della sommità del versante. Si tratta della parte più critica per la pericolosità della frana, dove si trovano esposte al rischio strada provinciale, abitazioni private e sottoservizi. Tutti gli interventi sono stati progettati dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile.

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