rotate-mobile
Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Avis e scuola, si conferma il binomio vincente: crescono i giovani donatori

Il progetto, patrocinato dalla Provincia di Rimini e dall’Ufficio Scolastico, ha coinvolto praticamente tutte le Scuole superiori della provincia (ben 18)

Con la chiusura dell'anno scolastico è tempo di bilanci per l'Avis provinciale di Rimini, impegnata anche quest'anno nell’attività di promozione e sensibilizzazione al dono del sangue realizzata nelle scuole superiori della provincia di Rimini, in collaborazione con il Servizio Trasfusionale dell’Ausl della Romagna - ambito di Rimini, diretto da Simonetta Nucci. Il progetto, patrocinato dalla Provincia di Rimini e dall’Ufficio Scolastico, ha coinvolto praticamente tutte le Scuole superiori della provincia (ben 18), sia statali che paritarie, attraverso la realizzazione di un vero “percorso studente donatore” e lo svolgimento di ben 26 conferenze informative.

Alcuni numeri di questa importante esperienza:  circa 2.400 studenti delle classi V partecipanti alle conferenze; oltre 500 nuovi studenti donatori, giudicati idonei dopo aver svolto esami del sangue e visita medica. in termini assoluti, la Scuola che ha contribuito con il maggior numero di “nuove” donazioni è stato l’Istituto tecnico “O. Belluzzi – L. Da Vinci” di Rimini (72) mentre in relazione al numero di studenti iscritti, il Liceo classico “G. Cesare” di Rimini si è rivelato l’Istituto più virtuoso ed “efficiente” (26). 

Un altro dato interessante da evidenziare è questo: nel 2017 l’incidenza % degli studenti neodonatori sul totale dei nuovi donatori della provincia di Rimini è pari a circa il 27% - come dire che più di 1 nuovo donatore su 4 della provincia proviene dalla Scuola - con punte di oltre il 33% nella comunale di Rimini, questo a testimonianza di quanto sia importante investire nella Scuola e nelle nuove generazioni, per formare ogni anno nuovi donatori consapevoli, responsabili e con tante donazioni ancora da compiere.

"Per il conseguimento di questi importanti risultati", l’Avis ovviamente ringrazia "i dirigenti scolastici ed i docenti referenti delle Scuole coinvolte, per lo spirito di collaborazione e di servizio mai mancati in questi mesi di intensa attività e tutti i ragazzi che, con entusiasmo e grande senso di responsabilità ed impegno civico, hanno deciso di intraprendere questo percorso di vita, sconfiggendo talora alcune debolezze e paure e dimostrando in questo modo di aver superato il loro primo, vero, esame di maturità".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Avis e scuola, si conferma il binomio vincente: crescono i giovani donatori

RiminiToday è in caricamento