Doveva curare il patrimonio dei cugini disabili, professionista in manette

Arrestato dai carabinieri di Rimini un amministratore di sostegno accusato di aver fatto sparire oltre 200mila euro

Una vicenda che affonda le sue radici nel 2006 quella che, nella mattinata di mercoledì, ha portato all'arresto di un amministratore di sostegno 62enne. L'uomo, un imprenditore e tecnico del suono in numerose discoteche, è accusato di peculato aggravato e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e continuata nei confronti dei cugini dell'indagato dichiarati incapaci di intendere e volere. Il 62enne, quindi, era stato nominato dal Tribunale di Rimini dei parenti, un uomo e una donna, che nel 2006 erano stati ritrovati a vegliare il corpo della loro madre, deceduta da giorni, in una villetta di Rimini. In seguito a quella vicenda, il cugino era stato chiamato a gestire il patrimonio dei due.

Nell'analisi periodica, fatta dal giudice tutelare, sui conti correnti delle vittime erano emerse alcune anomalie sulla gestione del denaro. Dal 2007 l'amministrazione del 62enne aveva visto l'indagato operare su due libretti postali intestati alle vittima e, in particolare, prelevando contanti per un ammontare complessivo, accertato nel 2017 a 107.816 euro. Oltre a questo, gli inquirenti dell'Arma hanno scoperto che l'imprenditore aveva trattenuto presso la sua abitazione buoni postali per 124.200 euro intestati alla famiglia dei cugini. Le indagini dei carabinieri, inoltre, hanno permesso di incrociare i movimenti bancari tracciando il denaro che, dai libretti postali, finiva sul conto del 62enne.

Secondo quanto emerso, le appropriazioni di denaro da parte dell'imprenditori erano iniziate quando all'uomo era andato male un affare per la realizzazione di un bed&breakfast. Quando le scremature dell'uomo erano state scoperte dal Tribunale, che nel 2016 gli aveva revocato l'amministrazione di sostegno, questi era riuscito a ritardare il passaggio di consegne a un nuovo professionista e, allo stesso tempo, far sparire altri 4mila euro dai libretti postali. Nella mattinata di mercoledì i carabinieri di Rimini hanno quindi eseguito l'arresto del professionista, per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari, oltre al sequestro preventivo per equivalente dei suoi beni per un totale pari alla somma sottratta ai propri cugini. 

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