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Fare Ambiente plaude al divieto di sparare a ridosso della ciclabile sul Marecchia

"L'unico appunto che ci sentiamo di muovere, come Associazione Ambientalista è la distanza di sparo: con le attuali doppiette 150 metri sono pochi"

Dopo la decisione di vietare ai cacciatori di sparare a ridosso della ciclabile del Marecchia, arriva un plauso da parte dell'associazione Fare Ambiente al Comune di Rimini e in particolare all'assessore Anna Montini per aver normato quello che, a parere dei molti fruitori del “Percorso Storico Naturalistico della Valmarecchia”, sembrava del tutto ovvio. "Peccato ci siano volute numerose segnalazioni e diversi incidenti di caccia-sottolineano dall'Associazione- ma vediamo con molto favore questo provvedimento e auspichiamo, come sottolineato dell'Assessore, che anche gli altri Comuni che hanno la fortuna di essere attraversati dal percorso lo prendano da esempio. Era ora chequalcuno provasse a risolvere questo annoso problema."

Non è difficile, anzi, specialmente nei giorni di festa, vedere i cacciatori a ridosso del Percorso Storico Naturalistico, che in questo modo di naturalistico ha ben poco. Inoltre il tema della sicurezza doveva essere affrontato visto che, oltre ai cicloturisti, sono diverse le famiglie con bambini al seguito che usufruiscono del Percorso per fare una pedalata fuori città e non in mezzo al traffico. 

"Abbiamo sempre pensato-continuano dall'associazione- che la situazione fosse paradossale. Chi voleva evitare il traffico era costretto a "convivere" a ridosso dei cacciatori che, ricordiamo legittimati a farlo, potevano sparare a pochi metri dai pedoni o dai ciclisti. L'unico appunto che ci sentiamo di muovere, come Associazione Ambientalista è la distanza di sparo. Anche la legge nazionale, la N. 157 del 1992 andrebbe aggiornata, poiché le armi in questi 26 anni hanno subito molte migliorie anche per quel che riguarda la balistica. Se un tempo 50, 100 o 150 metri potevano essere sufficienti per sparare in sicurezza, oggi con le attuali "doppiette" tali distanze appaiono modeste. Vorremmo che la distanza dei cacciatori dal percorso fosse di almeno 100 metri. Rimaniamo comunque soddisfatti per il primo passo fatto dal Conune di Rimini" 

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