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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca Rimini Nord / Via Dario Campana

Era venuto a Rimini per regalarle un anello, ma l'ha massacrata con 21 coltellate. Confessa l'omicidio

L'uomo era in Italia solo da un mese, con visto turistico, ed era arrivato a Rimini per chiedere alla vittima di sposarlo. La figlia dell'uomo, che ha cercato di difendere la donna, è stata dimessa dall'ospedale con una prognosi di 20 giorni

L’ha uccisa con 21 coltellate. La più forte, quella fatale, alla schiena. “Ma io le volevo bene”, avrebbe detto durante l’interrogatorio Maximo Aldana De La Cruz, cittadino peruviano, 54 anni, che ha confessato davanti al Pubblico ministero di aver ucciso Noelia Rodriguez, una connazionale, di 46 anni, che dallo scorso luglio era venuta a vivere a Rimini. La vittima svolgeva saltuariamente il mestiere di badante e viveva nella casa di via Dario Campana, al civico 101, dove nel pomeriggio di giovedì (19 maggio) è avvenuto il femminicidio. Una brutale aggressione durante la quale è rimasta ferita anche la figlia (27 anni) dell’uomo ora in carcere e in attesa del giudizio di convalida, che ha cercato di fare da scudo per salvare la donna: anche lei rimasta ferita, è stata dimessa nelle scorse ore dall’ospedale con una prognosi di 20 giorni e una ferita alla mano destra.

L'uomo aveva un anello di matrimonio

E’ l’ennesimo epilogo di un amore non più corrisposto. Di una relazione giunta al termine. Ma non per l’uomo: che sulla scena del delitto sarebbe stato trovato in possesso di un anello. Il 54enne era venuto a Rimini apposta per chiedere alla concittadina di sposarlo, ma al primo rifiuto di un abbraccio nell’abitazione di via Dario Campana si è scatenata la furia omicida. La coppia aveva avuto una relazione in Perù, una lunga parentesi durata oltre 15 anni, finché la donna aveva deciso di trasferirsi in Italia. Rispetto a quanto emerso in un primo momento, i due non vivevano assieme a Rimini. L'assassino era arrivato in città da poche ore, proveniva da Milano, dove era arrivato poco più di un mese fa ed era sul territorio grazie ad un visto turistico della durata di tre mesi.

Trafitta con un coltello da cucina

L’uomo si era recato nel riminese in una sola precedente occasione. Sempre con la speranza di poter ricucire il rapporto. Quando giovedì (19 maggio) è arrivato a Rimini per la sua seconda volta da quando era arrivato in Italia già sapeva che i suoi sentimenti di Noelia non erano più corrisposti. Una volta arrivato nell’appartamento di via Dario Campana, dove viveva la signora assieme ad altre persone e nel quale erano presenti la figlia e la nipote dell'aggressore, al momento del diniego l’uomo ha afferrato un coltello da cucina e ha iniziato a colpire l’ex compagna. Un primo fendente, poi la colluttazione sul pavimento e i colpi fatali. L’arma del delitto, su cui gli agenti della Polizia di Stato stanno ancora svolgendo tutti i dovuti accertamenti, potrebbe essere stata prelevata dalla cucina dello stesso appartamento.

Noelia avrebbe confessato a un’amica di essere preoccupata. Ma nessuno si sarebbe mai immaginato un epilogo del genere. All’amica aveva lasciato anche il suo passaporto di nazionalità peruviana, probabilmente perché la vittima aveva il timore che l'ex volesse riportarla con lui al suo paese di origine. A dare l’allarme sulla scena del delitto, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine, è stata una coinquilina che una volta rientrata a casa si è trovata di fronte alla terribile scena.

La procuratrice: "L'uomo era stato a Rimini una sola altra volta"

A sottolineare il fatto che la coppia non viveva assieme a Rimini è giunta una precisazione anche dal Procuratore della Repubblica Elisabetta Melotti: “Da quanto risulta l’uomo si era recato a Rimini solamente in una precedente occasione, non erano mai giunte precedenti segnalazioni e dalle prime testimonianze la precedente relazione in Perù non aveva mai creato motivi di preoccupazione”. Durante le prime ricostruzioni sembrava invece che la coppia vivesse assieme a Rimini, probabilmente per uno scambio di persona involontario nelle dichiarazioni rilasciate da alcuni vicini di casa.

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