Fermato dalla polizia di Stato: "Stavo guardando il cielo stellato"

Rimane alta l'attenzione degli agenti che, su tutto il territorio, stanno facendo rispettare le norme anticontagio

Rimane alta l'attenzione del personale della Questura di Rimini che, dall'inizio dell'epidemia, sta pattugliando il territorio per far valere le norme anticontagio. Nelle ultime 24 ore sono state 4 le persone pizzicate a zonzo con le scuse più assurde e che si sono viste sanzionare per l'inosservanza del provvedimento delle autorità. tra queste spicca il caso di un 33enne che nei giorni scorsi era già stato denunciato a piede libero per furto. Il ragazzo, questa volta, è stato sorpreso verso le 22.30 in via Macanno e riconosciuto dagli agenti che lo avevano pizzicato la volta scorsa. La scusa, inventata dal 33enne per trovarsi lontano da casa, è stata quella di essere andato a trovare un amico che vive in zona e di essersi poi fermato all'aperto per ammirare il cielo stellato. Il racconto a sfondo poetico, però, non gli ha evitato la sanzione.

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Più articolata la vicenda che ha visto coinvolte tre persone che, nel pomeriggio di giovedì, sono state notate aggirarsi con fare sospetto in via Gambalunga e che alla vista della Volante hanno cercato di svicolare per evitare il controllo. Gli agenti li hanno però fermati ed è emerso che si trattava di un 41enne, del figlio 20enne e di un amico 33enne tutti con alle spalle una lunghissima serie di reati e che i primi due erano già stati sanzionati per l'inosservanza delle norme anticontagio. Padre e figlio, alla richiesta del motivo per cui si trovassero lì, hanno raccontato di essere andati a comperare un tablet in un negozio ma dell'apparecchiatura elettronica non è stata trovata traccia. Il 33enne, invece, ha sostenuto di essere andato in banca per un prelievo al bancomat nonostante fosse molto lontano dalla sua residenza. Durante gli accertamenti, inoltre, il 41enne ha iniziato a dare in escandescenza insultando ripetutamente gli agenti. Tutti e tre sono stati sanzionati per aver violato la quarantena e, per il più anziano, è arrivata anche la denuncia a piede libero per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.

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