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Foto hot durante incontri di sesso con una 17enne, riminese denunciato

Un 28enne indagato dalla polizia Postale per violenza privata e produzione di materiale pedopornografico. La sua vittima, una minorenne di Bologna, addescata su un noto social network e poi ripresa con la macchina fotografica in atteggiamenti intimi

Lei, una 17enne bolognese, aveva conosciuto un ragazzo di 10 anni più grande in un noto social network e, dopo innumerevoli conversazioni on line e telefonate, aveva deciso di conoscere quel ragazzo riminese che si trovava dall'altra parte dello schermo. La prima volta, la scorsa primavera, i due si incontrarono a Riccione e, successivamente, anche a Bologna dove la ragazzina, innamorata alla follia di que 28enne, decise di presentarlo ai genitori come il proprio fidanzato e di avere anche alcuni rapporti sessuali con lui. La storia d'amore, tuttavia, era destinata a finire quando la 17enne si rese conto che il ragazzo, ben lontano da nutrire gli stessi sentimenti nei suoi confronti, era interessato solamente a delle notti di sesso senza impegno.

La minorenne, col cuore spezzato, aveva quindi deciso di troncare il rapporto ma il 28enne, per tutta risposta, iniziò a minacciare di pubblicare su internet alcune foto hard scattate insieme durante le nottate di sesso e che ritraevano la giovane in atteggiamenti molto spinti se lei si fosse rifiutata di avere con lui dei rapporti. Spaventata e intimorita, col sostegno della famiglia la 17enne si è quindi decisa di denunciare il suo ricattatore e, venerdì mattina all'alba, il personale della polizia Postale, su incarico della Procura di Bologna, ha eseguito una perquisizione nell'abitazione del riminese. Gli agenti hanno sequestrato al ragazzo uno smartphone, un hard disk e alcune schede di memoria all'interno delle quali sono state ritrovate anche le foto della minorenne oltre a numerose conversazioni piccanti. Il 28enne è stato quindi denunciato a piede libero per violenza privata e produzione di materiale pedopornografico e, adesso, rischia una pena fino a 12 anni di reclusione e 240.000 euro di multa per pornografia minorile oltre ad altri 4 anni di reclusione per violenza privata e il risarcimento della vittima.

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