Frode fiscale da 31 milioni di euro con San Marino, nei guai due riminesi

Scoperti dalla Guardia di Finanza, creavano fondi neri poi trasferiti nella Repubblica del Titano attraverso una serie di società cartiere e assegni

Una evasione da 31 milioni di euro attraverso la creazione di fondi neri, poi trasferiti nella vicina San Marino. A scoprire il "giochino" messo in piedi attraverso cosiddette società cartiere, è stata la Guardia di Finanza di Cervia che ha denunciato due persone residenti a Rimini per i reati reati fiscali di omessa dichiarazione, emissione di false fatturazioni e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Le indagini condotto dalla Fiamme Gialle, sviluppate nel corso di due verifiche fiscali, hanno smascherato un trasferimento di capitali all'estero grazie alla creazione di società inesistenti e prive di qualsiasi struttura operativa, attrezzature, macchinari e strumentazioni adatte a realizzare i lavori indicati nelle fatture. Di fatto, spiega la Guardia di Finanza in una nota, le imprese erano state create solo per emettere fatture per operazioni inesistenti e consentire ad un'altra società a vocazione internazionale, con sede in Lombardia e dedita al montaggio e alla manutenzione di grossi impianti produttivi, di consumare una frode fiscale per oltre 31 milioni di euro. Secondo quanto scoperto dalla Fiamme Gialle, l'azienda lombarda, realizzando impianti petroliferi negli Emirati Arabi e ottenendo rilevanti ricavi di natura estera - senza l'applicazione dell'Iva nello Stato italiano - si è avvalsa per anni di questi soggetti compiacenti, instaurando un meccanismo fraudolento che le ha consentito di abbattere illecitamente il reddito imponibile attraverso indebiti rimborsi d'Iva e il riconoscimento di costi inesistenti. In dettaglio, le prestazioni indicate nelle fatture sono riferite a consulenze tecniche, prestazioni di personale specializzato, esecuzione di lavori meccanici e noleggi di attrezzature per migliaia e migliaia di euro. In questo modo sono stati accumulati negli anni, "fondi neri" che venivano trasferiti, mediante assegni bancari, nella Repubblica di San Marino ad opera di cosiddette teste di legno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cachi: il frutto che aiuta a combattere la stanchezza

  • Terremoto in mare, epicentro individuato davanti alla costa riminese

  • Ristorante accusato di razzismo, non ci furono saluti fascisti

  • Il mondo della notte piange la scomparsa di Giancarlo Montebelli

  • Scacco allo spaccio, sequestrati oltre 21 chili di stupefacente

  • Nuova ordinanza regionale, si allarga la rete dei negozi aperti nei festivi. Restrizioni fino al 27 novembre

Torna su
RiminiToday è in caricamento