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Ruba il registratore di cassa ed i contanti da una frutta e verdura. Inchiodato

Venerdì mattina, intorno alle 7.30, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni di Rimini via Flaminia e Miramare, durante un servizio di pattugliamento, hanno arrestato V.N., 26enne riminese, per furto aggravato

Venerdì mattina, intorno alle 7.30, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile  e delle Stazioni di Rimini via Flaminia e Miramare, durante un servizio di pattugliamento, hanno arrestato V.N., 26enne riminese, per furto aggravato. Poco prima, in un negozio di ortofrutta di via Pascoli la proprietaria, una donna di 46 anni, di Rimini, era intenta a sistemare delle cassette di frutta quando si è accorta che un individuo alto circa  metro e 70 (così lo ha descritto) e con un giubbotto chiaro, stava rubando il registratore di cassa contenente circa 100 euro.

L’uomo è fuggitovia velocemente fuori dal negozio, salendo a bordo di un’autovettura bianca di cui un passante è riusvcito a ricordare parte della targa. La donna, ancora stupita per quanto accadutole, ha chiamato il 112  dando l’allarme. L’operatore, dopo avere allertato le pattuglie, nel frattempo ha inserito sulla Banca Dati la targa ricevuta. Dopo alcuni istanti è riuscito ad identificare il veicolo del ladro: una Renault Clio, ultimo modello, di colore bianco. Il centralinista ha così le indicazioni alle pattuglie intervenute ed un brigadiere capo equipaggio, ha ricordato che 2 sere prima, durante un intervento per litigio tra due ex-conviventi, l’uomo era proprio il proprietario di quella macchina. Così subito si è recato a casa dell’uomo, in via Moretti, per verificare se l’auto era stata rubata durante la notte e, invece, con sua sorpresa si è accorto che dall'auto è sceso il proprietario con gli stessi indumenti descrittigli dalla vittima, con la qualeaveva appena parlato.

Subito l’uomo è stato bloccato ed ammanettato. Nella successiva perquisizione dell’autovettura non non è stato trovato il registratore, mentre nelle tasche il riminese aveva una consistente somma di denaro. Dopo alcuni istanti il giovane, noto ai Carabinieri per problemi con la droga, ha ammesso le sue colpe e fornito le indicazioni necessarie per ritrovare l’apparecchio, che era stato gettato in un cassonetto dei rifiuti lungo la via di fuga. Tutta la refurtiva, per un valore stimato in euro 500, è stata subito restituita all’avente diritto. L’arrestato, dopo una notte in camera di sicurezza, condotto nella mattinata di sabato davanti al giudice monocratico di Rimini per il rito direttissimo, è stato condannato alla pena di 4 mesi di reclusione e 300 euro di multa, con pena sospesa dietro la promessa che si disintossicherà in una comunità terapeutica.
 

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