"Giardino del castello”: via al II stralcio dell’intervento di riqualificazione di piazza Malatesta

L'opera è poi parte integrante del più ampio Museo Fellini che ha ottenuto un importante riconoscimento e finanziamento dal Mibact

Con la consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria ha preso ieri avvio  il II stralcio dell’intervento di riqualificazione di piazza Malatesta, dopo che alla fine del gennaio scorso si era concluso il I stralcio, quello denominato “Corte a mare”, caratterizzato dal recupero simbolico del disegno della storica falsa braga e della torre portaia, la realizzazione delle sedute e del nuovo scenografico impianto d’illuminazione, nonché dalla dotazione di impianti divulgativi e informativi. Col secondo stralcio, denominato “Giardino del castello”, s’interverrà ora sulla parte più a nord della piazza racchiusa dalle mura, dall’adiacente scuola per l’infanzia al civico 27.

I lavori avranno una durata di circa sei mesi e un importo di 900.000 euro, si caratterizzeranno per la realizzazione di una serie di opere. Con l’Arena, parte centrale della sistemazione paesaggistica e naturalistica dell’area verde, saranno realizzate una serie di sedute a emiciclo che si affacceranno su un piccolo spazio-palcoscenico pavimentato in calcestruzzo architettonico a lastre Alle spalle del palcoscenico poi un dislivello che, risalendo di quota in tre gradoni, potrà costituire con altrettante sedute uno spazio ideale per rappresentazioni più intime e raccolte.

Col Passetto di ronda sul lato ovest dell’Arena sarà invece realizzato un percorso sopraelevato tale da consentire la prospezione fuori le mura e un’ampia visuale all’interno. Sarà pavimentato in calcestruzzo architettonico gettato in opera e avrà un parapetto in acciaio verniciato color corten, costituito da una trave ad “L” sottostante dal disegno molto essenziale ed una serie di cavetti in acciaio disposti verticalmente. Il Passetto di ronda una volta superato il bastione perimetrale, inizierà a scendere per trasformarsi in rampa per l’abbattimento delle barriere architettoniche, che nelle parti terminali diventa anche scalinata. A presidio della zona una volta riqualificata è prevista la realizzazione di un Chiosco bar che gestisca i servizi pubblici e favorisca la socializzazione del luogo rendendo vivace e piacevole la permanenza nel giardino. In questo II stralcio il Muro di controscarpa del fossato riportato in luce, per un’altezza che varia da zero a 60 cm, opportunamente restaurato e ricoperto da strato di sacrificio.

Il percorso principale sarà realizzato in calcestruzzo architettonico gettato in opera, che si collegherà ai percorsi pedonali già realizzati. Sarà affiancato da un filare di alberi di media grandezza (aceri), panchine, cestini e pali trafilati che possono fungere da porta-stendardi per pubblicizzare le attività del castello o dell’Arena, utilizzati anche come porta faretti per illuminare il percorso. Dal basso l’illuminazione tipo wall washer sul mattone delle murature storiche è la stessa adottata nel I lotto, compresa l’illuminazione scenografica per gli eventi. Il percorso centrale dell’arena sarà illuminato con segnapassi e il mancorrente del passetto di ronda con una fila di LED occultati nel mancorrente stesso. Infine i pali trafilati porta-stendardo avranno in sommità tre faretti ciascuno che illumineranno il percorso. Saranno realizzate le postazioni di videosorveglianza mediante la posa in opera di telecamere a circuito chiuso.

Come noto l’intervento di riqualificazione di piazza Malatesta si inserisce nel più ampio progetto di recupero della qualità urbana dell'intera città di Rimini. In particolare, Piazza Malatesta, è stata caratterizzata fino al mese di settembre 2015 da una promiscuità di usi e funzioni (principalmente parcheggio e mercato bisettimanale) che tendevano a sminuire i valori identitari e storici in essa racchiusi, con un'assenza di relazioni al suo interno e con la città. L'eliminazione del parcheggio su piazza Malatesta, avvenuto nel mese di ottobre 2015 e il conseguente spostamento del mercato settimanale, ha promosso un processo già in parte avviato con i lavori di ricostruzione del Teatro Galli. “Con quest’opera – è il commento dell’Amministrazione comunale – prende avvio la realizzazione di un altro tassello di quella visione di Città su cui stiamo lavorando. Una parte degradata e abbandonata di Rimini che troverà nuova vita, funzioni e bellezza non solo come tale ma perché inserita in un disegno che nelle sue trame ha bellezza e cultura, valorizzazione del proprio patrimonio artistico e rigenerazione delle infrastrutture culturali.” Il secondo lotto di cui oggi prendono avvio i lavori è poi parte integrante del più ampio Museo Fellini che ha ottenuto un importante riconoscimento e finanziamento dal Mibact, di cui la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità non più tardi di tre settimane fa.

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