Giostre abusive nel parco, interviene la Municipale per chiudere le attrazioni

Dopo la segnalazione sono intervenuti gli agenti che hanno accertato l'irregolarità delle strutture che hanno denunciato la titolare

Aveva risposto agli agenti che non c’erano pericoli e che tutte le sue autorizzazioni erano in regola. La 40enne, italiana,  titolare del parco giochi per bambini posizionato a Rivazzurra nel Parco “Severio Laureti”, non poteva immaginare che gli agenti, prima di procedere al necessario sopralluogo, erano già passati dai loro colleghi dello ‘Sportello Unico per le Attività Produttive’, per verificare la situazione autorizzativa di quell’attività, risultata completamente abusiva. 

E’ stato proprio da questo controllo incrociato, frutto di una proficua collaborazione tra gli uffici della Polizia Locale e quelli del SUAP del Comune di Rimini, che è emersa, nei confronti della titolare del parco giochi, la totale assenza delle autorizzazioni per l’esercizio di quell’attività.  Tutto è partito dalla segnalazione di un residente, probabilmente un papà preoccupato per aver visto intorno alle giostre, cavi della corrente elettrica scoperti, non in sicurezza, con collegamenti malmessi e collocati in una situazione di pericolo per chi usufruiva delle giostre.  

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Una segnalazione, giunta nella mattinata di ieri alla Polizia Locale che subito, considerato il rischio legato ai bambini, si è attivata effettuando, prima tutte le verifiche d’ufficio e successivamente, nelle ore serali di aperta al pubblico, il controllo presso la struttura. La pattuglia, formata da 2 agenti in borghese, è intervenuta constatando subito la situazione irregolare sulle tre giostre presenti. Una violazione contestata direttamente, dagli agenti alla responsabile, che oltre alla sanziona amministrativa prevista dall’art. 69 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il cui importo dovrà essere stabilito successivamente dall’autorità competente, ha comportato una violazione ben più grave  in quanto reato penale, punito dall’art. 80 dello stesso TULPS. Sono in corso tutt’ora verifiche, successive alla denuncia, per gli adempienti del caso. 

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