Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Green Pass, settimana decisiva: le nuove regole al vaglio del Governo

La certificazione ha l'obiettivo di evitare cambi di colore e mantenere l'Italia bianca almeno fino a metà mese, lo stato di emergenza verrà prorogato, forse addirittura fino a capodanno

Green Pass, è la settimana decisiva. Entro venerdì sarà tutto più chiaro, e si capirà se davvero servirà un certificato di guarigione, un certtificato di avvenuta vaccinazione o un tampone negativo per accedere ad alcune attività commerciali (forse solo discoteche e ristoranti al chiuso). Durante la cabina di regia, inizialmente convocata per il 20 luglio ma che secondo le ultime indiscrezioni potrebbe slittare, saranno discussi gli ultimi dettagli, ma la lista dei luoghi dove si potrà accedere solo con la certificazione nelle intenzioni di Draghi potrebbe essere già pronta ed entrare in vigore il 26 luglio. Le prossime riunioni del Comitato tecnico scientifico (Cts) e poi della cabina di regia con il presidente del Consiglio Mario Draghi sono precedute da polemiche feroci. Non c'è accordo nella maggioranza di governo. In un panorama che vede i contagi e il tasso di positività crescere con la variante Delta del coronavirus, anche se le terapie intensive e i reparti ordinari non preoccupano per nulla al momento, la discussione si preannuncia aspra. Il compito non facile di trovare la "via all'italiana" evocata dal ministro di Forza Italia Mariastella Gelmini spetta a Draghi.

Il green pass allargato - con il ciclo completo di vaccinazione e non più con una sola dose - dovrebbe entrare in vigore a inizio agosto con l'obiettivo di evitare cambi di colore a stretto giro di posta delle Regioni e mantenere l'Italia bianca almeno fino a metà mese nonostante i contagi in crescita. Nessun passaggio di regioni in zona gialla sembra all'orizzonte nelle prossime settimane. Il certificato per immunizzati, guariti dal Covid o 'tamponati' negativi entro le 48 ore potrebbe essere obbligatorio anche per i ristoranti al chiuso, ma ci sarà battaglia. Quasi scontato che venga richiesto per stadi, piscine, palestre, concerti e tutte le attività collettive. I nuovi parametri di rischio per le Regioni e la proroga dello stato d'emergenza (che scade il 31 luglio) dovrebbero incontrare meno ostacoli, secondo le previsioni. In caso di un aumento futuro dell'occupazione dei posti letto negli ospedali, la zona gialla potrebbe diventare uno scenario concreto. Non da subito, se si deciderà, come sembra certo, di tenere in maggior conto la pressione sulla sanità piuttosto che l'incidenza dei casi (che in Sardegna, ad esempio, presto sfonderà il tetto che fa restare in zona bianca).

"I dati indicano una ripresa netta della circolazione virale nel Paese. Anche nelle ultime 24 ore abbiamo avuto un incremento di circa 300 casi. Come ha documentato la cabina di regia, l'età mediana dei contagiati è 28 anni, dato che dimostra come i contagi siano legati in buona parte alla popolazione giovane in ragione della maggior socializzazione del periodo estivo, un po' come è successo l'anno scorso" ha detto Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico e presidente dell'Istituto superiore di sanità. "Gli assembramenti e gli affollamenti hanno favorito la circolazione virale. Basta pensare anche ai focolai legati ai quarti e alle semifinali già individuati a Roma" ha aggiunto riferendosi alle feste per la vittoria agli Europei".

Lo stato di emergenza verrà prorogato, forse addirittura fino a capodanno. Il 31 luglio non si chiuderebbe quindi la stagione dei Dpcm (non più frequenti come nelle fasi più dure dell'emergenza sanitaria) e delle strutture straordinarie dedicate alla lotta al coronavirus, a differenza di quanto ipotizzato non solo da Speranza, ma anche da ministri e sottosegretari. Non serviranno in tal caso soluzioni normative particolari per prolungare l'incarico di Figliuolo ancora per molti mesi. La decisione spetta al Consiglio dei ministri.
Con la dichiarazione dello stato d'emergenza vengono attribuiti poteri straordinari al governo e alla Protezione civile, tra cui la possibilità di operare in deroga alle disposizioni di legge vigenti. Il provvedimento permette inoltre di effettuare alcuni interventi speciali con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge (sempre però nel rispetto dei limiti costituzionali), tra i quali rientrano i Dpcm e le ordinanze ministeriali a cui il governo ha fatto ampiamente ricorso in questi mesi di emergenza coronavirus.

Lo stato di emergenza consente, per motivi sanitari, anche di bloccare i voli da e per gli Stati ritenuti a rischio, oppure di limitare gli ingressi da alcuni Paesi. E ancora: con la proroga dello stato di emergenza non cessa il coordinamento attribuito alla Protezione civile così come non decadono i poteri straordinari assegnati ai soggetti attuatori, che nella maggior parte dei casi sono i presidenti di regione. Resta attiva anche la funzione del Comitato tecnico scientifico. Quindi la proroga eventuale dello stato di emergenza fino al 31 dicembre cementerebbe anche l’incarico del commissario straordinario, il generale Francesco Paolo Figliuolo. In altri termini, grazie allo stato di emergenza il governo potrà adottare altri Dpcm dopo il 31 luglio, comprese eventuali nuove restrizioni se i contagi continueranno tornare a salire dopo le vacanze estive.
 

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