Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Hotel da incubo: materassi bucati e spa trasformata in magazzino

I turisti inferociti hanno segnalato la situazione all’Associazione Albergatori e alla Polizia Municipale, pesanti sanzioni per i titolari delle strutture

Erano arrabbiati ed increduli i turisti che, pochi giorni fa, hanno segnalato all’Associazione Albergatori e alla Polizia Locale, due strutture alberghiere della zona nord di Rimini,  classificate a tre stelle, ma che in realtà avevano carenze grossolane ed un livello di decoro inaccettabile. Il controllo eseguito ieri dalla Distaccamento di Viserba  della Polizia Locale, è partito proprio dalla delusione della gente, che dalle pubblicità trovate sul web, si spettava di trovare strutture più accoglienti e servizi adeguati. Un controllo eseguito a seguito di numerosissime segnalazioni che, anche sul finire della stagione estiva, ha portato a nuove sanzioni e provvedimenti amministrativi.

Primo piano iacuzzi-2

Nel mirino della Polizia Locale questa volta sono finite due strutture alberghiere che non possedevano i requisiti minimi previsti dalla delibera di giunta regionale nr. 916/2007, relativi alla  classificate a tre stelle che avevano assegnato. Gli alberghi presentavano numerose violazioni in merito alle condizioni igienico sanitarie. Non solo: in una delle due strutture venivano ravvisate altre carenze, dalla cucina in condizioni non consone a due delle quattro sale comuni che, nonostante fossero pubblicizzate su tutti i portali di prenotazione, non erano fruibili. In particolare la sala con vasca idromassaggio “Iacuzzi”, risultava chiusa con mobili accatastati al suo interno. Anche la palestra era stata adibita a camera da letto ad uso dei gestori.

Camera indecente con materassi bucati-2

Tutte violazioni che, all’atto del controllo, i clienti vittime di una pubblicità ingannevole, mettevano in evidenza agli agenti, per informarli che sui portali web la struttura veniva presentata in maniera completamente diversa.   Alla prima delle strutture ricettive è stata elevata una sanzione amministrativa pari a € 5.300,00 con una segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del mercato per pratica commerciale scorretta. Mentre le sanzioni a carico della seconda struttura sono state pari ad € 3.300,00. Sulla scorta dei verbali di contestazione elevati lo Sportello Unico per le Imprese, si provvederà ad avviare procedimenti amministrativi finalizzati all'adozione dell'eventuale sospensione delle attività per difetto dei requisiti minimi.

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