Cronaca

Il Prefetto Strano saluta la città di Rimini al termine del suo mandato

"Grazie a tutti coloro che mi hanno accompagnato, ho speso tutta la cura e diligenza possibile nel tentativo di interpretare bene il mio ruolo e mantenere promesse e impegni"

Peg Strano Materia, Prefetto di Rimini per un anno e mezzo e ora alla vigilia dell’avvicendamento istituzionale, ha voluto salutare personalmente la città prima di lasciarla in occasione del suo pensionamento.

LA LETTERA DEL PREFETTO - "Una pagina bianca davanti, e non sapere cosa scrivere. Uno sguardo indietro e allora.. Anche per me è arrivato il momento di lasciare un’Amministrazione in cui sono entrata quasi per caso, ma di cui ho fatto un habitus mentale e di vita. Incontri ed esperienze, le più varie e significative, ma soprattutto un continuo costante confronto con la realtà e la acquisita consapevolezza di essere, nel complesso meccanismo dello Stato, un ingranaggio che avrebbe potuto, se lo voleva, essere utile agli altri, stando al loro fianco e facendosi portatore delle loro esigenze. Ho fatto bene il mio lavoro? Non spetta a me dirlo, ma se penso al grande Carnelutti che definì l’essenza della colpa “l’aver agito senza cura e diligenza, quindi senza amore”, no, non mi sento colpevole perché per questa Amministrazione che mi ha subito catturato, ho speso tutta la cura e diligenza possibile nel tentativo di interpretare bene il mio ruolo e mantenere promesse e impegni. Ora è il momento del mio tramonto lavorativo ma, come ogni sera a ogni tramonto, penso che non è la fine del giorno, ma il preludio necessario perché come sempre continui a sorgere una nuova alba. Grazie a tutti coloro che mi hanno accompagnato e soprattutto a chi mi ha aiutato ad avere pochi rimpianti".

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