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Impiegavano clandestini per consegnare pubblicità a domicilio, due società nei guai

Denunciati i legali rappresentanti delle aziende che si occupavano della consegna dei volantini

Sono accusati di aver impiegato dei clandestini per consegnare porta a porta i volantini pubblicitari i legali rappresentati di due aziende, un pakistano di 25 anni residente a Correggio e un romeno di 35 domiciliato a Rimini. Gli imprenditori, secondo i carabinieri dell’Ispettorato del lavoro, avevano il subappalto per lavorare sul territorio e dovranno rispondere di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Nei loro confronti sono state elevate sanzioni per 18mila euro che, se non verranno pagate, ricadranno sulle grandi aziende che si erano affidate agli imprenditori per la consegna del materiale pubblicitario. Gli inquirenti dell'Arma hanno analizzato il fenomeno della consegna pubblicitaria porta a porta per tre mesi incappando nelle due ditte, gestite dal pakistano e dal romeno, operanti nel riminese e a Novafeltria. In tutto erano 14 gli addetti alla consegna e, tre di questi, erano clandestini, altri 5 erano completamente in nero, mentre gli altri 6 non erano messi in regola per le effettive ore di lavoro svolto evadendo così i contributi.

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