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Inseguimento a Bellaria: giovane in manette per pistola clandestina

I Carabinieri di Bellaria Igea Marina hanno arrestato un napoletano di 31 anni con l'accusa di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo clandestina

Sorpreso un napoletano con una pistola con matricola abrasa. I Carabinieri di Bellaria Igea Marina hanno arrestato un napoletano di 31 anni con l'accusa di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo clandestina. Gli uomini dell'Arma, impegnati in un servizio di pattugliamento lungo via Torrente, hanno notato due persone salire e scendere velocemente da una Bmw serie Uno parcheggiata in zona. A quel punto i militari hanno deciso di identificare i due.

Quest'ultimi però sono saliti nuovamente in auto, cercando di dileguarsi. I Carabinieri, a quel punto, si sono messi all'inseguimento, azionando i lampeggianti: il maresciallo capo pattuglia è sceso dall’auto di servizio, intimando l'alt con la paletta, mentre il suo commilitone ha sbarrato la strada alla berlina. I Carabinieri, sospettando che i due avessero appena rubato l’auto, tramite la Centrale Operativa di Rimini hanno richiesto subito un’altra pattuglia di rinforzo che dopo alcuni minuti è giunta sul posto.

Sia il campano che l'altro occupante, un 22enne originario di Melfi, ma da un paio di mesi residente a Rimini, sono stati identificati. L'auto è stata accuratamente perquisita:
nel cofano posteriore è stata rinvenuta una mazzetta in legno, tipo da baseball, il cui porto ingiustificato è vietato perché considerata arma impropria. Mentre nel vano porta oggetti – area dei fusibili, avvolta in una maglietta bianca di cotone, è spuntata una pistola calibro 7,65, marca browning, con matricola abrasa e nel serbatoio 7 cartucce dello stesso calibro.

Immediatamente sono scattate le manette ai polsi del conducente del veicolo (poi risultato anche il proprietario) mentre il passeggero – subito dichiaratosi estraneo ai fatti - dopo le formalità di rito, è stato lasciato andare. L’arma, posta sotto sequestro, nei prossimi giorni sarà inviata al RIS di Parma per i successivi accertamenti balistici: in particolare, oltre ad esaltare e ricostruire la matricola per accertarne la provenienza, si cercherà di capire se è stata mai utilizzata in fatti di sangue o danneggiamenti, facendo ricorso alla Banca dati IBIS in dotazione al citato reparto dei Carabinieri delle Investigazioni Scientifiche. Il 31enne è in carcere.
 

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