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L’Arca di Santarcangelo: un progetto culturale che accompagna il nuovo anno

Da Natale all’Epifania installato il wallpainting alla Pascucci e una colonna sonora degli artisti locali

"L’Arca di Santarcangelo. Suoni, Arte, Natura” è il titolo delle iniziative che chiuderanno il 2020: un’immagine simbolica e potente che chiuderà un anno segnato dalla pandemia, traghettando la città nel 2021. Due le ‘anime’, distinte ma affini, dell’iniziativa culturale che si divide infatti in un progetto visivo dedicato all’arte urbana contemporanea e un progetto sonoro realizzato in collaborazione con i musicisti locali. Un grande wallpainting nel cortile della scuola Pascucci e l'installazione artistica di stendardi in piazza Ganganelli formano il progetto visivo – a cura dell'impresa creativa PopUp Studio – che si svilupperà fra Natale e Capodanno. Durante il periodo di sospensione delle lezioni, i colori e le forme della natura prenderanno il posto del cemento sui muri che delimitano il cortile dell’edificio: al ritorno delle vacanze, i bambini troveranno la scuola adornata da una lussureggiante vegetazione che pertanto sarà visibile anche dall’esterno in un contesto assolutamente centrale.
 
Proprio la natura è l’elemento centrale dell’iniziativa che dà un senso al progetto culturale scardinando il suo significato più tradizionalmente inteso: se nel racconto biblico è stata il mezzo di salvezza per animali e genere umano, oggi, di fronte alla crisi climatica e alla pandemia, l’unico modo per garantire la vita a uomini e animali è salvare la natura e tutte le specie botaniche. Allo stesso tempo è la stessa natura, quindi, che diventa un’arca in grado di salvare il pianeta. Oltre alla bellezza dell’opera che permetterà agli alunni di avere il loro spazio di vita rinnovato, il progetto diventa anche un messaggio dedicato a una generazione di bambini e bambine che vivono la scuola come un’arca in cui crescere, imparare e sviluppare il loro futuro, e che, domani, sarà chiamata ad affrontare le conseguenze più catastrofiche delle nostre azioni in materia ambientale.
 
Il murale sarà realizzato da Agostino Iacurci, artista italiano trasferitosi a Berlino, autore di numerosissime opere d’arte visiva in molte metropoli come New York, Londra, Parigi, Berlino, Mexico City. La facciata della scuola Pascucci che si affaccia su piazza Ganganelli sarà invece allestita con un progetto artistico visivo di stendardi, che insieme ai poster stradali e ai gagliardetti nei negozi, dissemina il concept dell'Arca di Santarcangelo. Il progetto è nato dalla collaborazione tra l'artista Allegra Corbo e il grafico Raffaele Primitivo. A scandire le giornate da Natale fino all’epifania, una speciale colonna sonora realizzata da circa 70 musicisti locali che hanno reinterpretato vecchi classici o realizzato pezzi inediti per comporre un’originale compilation per il progetto l’Arca di Santarcangelo. Attraverso la filodiffusione, la compilation è trasmessa nelle vie del centro commerciale naturale della città. Il progetto musicale, realizzato da Fo.Cu.S. con la collaborazione di Andrea Alessi e Nicolò Fiori, richiama le atmosfere del Capodanno in un Chilometro quadrato: al posto dei concerti dal vivo che scandivano tradizionalmente il passaggio dal vecchio al nuovo anno, la compilation natalizia risuonerà nel centro di Santarcangelo e accompagnerà la realizzazione del murale.
 
“Proprio qualche giorno fa – dichiara il sindaco Alice Parma – il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affermato che nei momenti più aspri e difficili il bisogno dell’arte e della cultura si fa più avvertito, per la loro capacità di generare energie fondamentali per il nostro vivere individuale e collettivo: noi abbiamo raccolto questo messaggio, e deciso di puntare sulla cultura come elemento fondante da cui partire per l’inizio del nuovo anno. Anziché rinunciarvi, quest’anno infatti rilanciamo il Capodanno a Santarcangelo attraverso un importante progetto culturale carico di messaggi e potenti simboli: primo fra tutti, l’idea che la salvezza del pianeta passi sia dalla tutela dell’ambiente, sia da una collettività solidale e inclusiva. Allo stesso tempo, abbiamo deciso di dare un segnale a un mondo che quest’anno ha risentito più di tutti delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria: la scelta di far lavorare soprattutto gli artisti locali in questo progetto, non solo valorizza i talenti e l’originalità del nostro territorio, ma sostituisce i contributi puramente assistenzialisti con un progetto preciso in cui l’Amministrazione comunale da un lato offre un sostegno agli operatori di un settore in difficoltà valorizzandone le peculiarità che li distinguono da qualsiasi altro lavoratore e, dall’altro, creando contenuti culturali pubblici e liberi per la città intera”.
 

Agostino Iacurci (1986) è un artista italiano trasferito a Berlino. Nelle sue opere spazia tra pittura, opere murali, scultura, disegno e installazioni creando spazi immersivi in grado di trasformare la percezione dell’ambiente circostante.
Dal 2009 ha creato monumentali dipinti e installazioni per istituzioni pubbliche e private a Londra, Monterrey, Nuova Delhi, Brasile, Porto Rico, Taipei. Ha esposto le sue opere presso i musei civici di Pesaro, la Galleria M77 di Milano, la galleria Celaya Brothers di Mexico City. Collabora con numerose aziende internazionali come Apple, Adidas, Einaudi, Laterza, La Repubblica.

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