Come Rimini nessuno mai: da tutto il mondo per la "Notte Rosa" - FOTO

Una notte che conferma la capacità di alimentare, con crescente intensità, la passione e l’entusiasmo delle prime edizioni per un appuntamento che ha, nei fatti e nei numeri, preso il posto del Ferragosto.

E dopo il ‘ferragiugno’ è partito il ‘ferraluglio’. Un bilancio eccezionale per la prima serata del lungo weekend della Notte Rosa, simile a Ferragosto, in termini di colpo d’occhio, presenze, clima di festa e visibilità mediatica. Una notte che conferma la capacità di alimentare, con crescente intensità, la passione e l’entusiasmo delle prime edizioni per un appuntamento che ha, nei fatti e nei numeri, preso il posto del Ferragosto.
 
Rimini, dal rock all’alba
Dopo l’Albachiara che lo scorso weekend ha collegato Modena Park a Rimini Beach, dal rock di Vasco fino all’alba di Curreri, l’energia musicale ha contagiato e incorniciato un’altra notte indimenticabile, dalla carica rock dei Litfiba che ha infiammato piazzale Fellini, fino al primo sorgere del sole sulla spiaggia di Rimini Terme, con le note raffinate di Flavio Boltro e Danilo Rea. Rimini si conferma un palcoscenico unico, capace di unire il giorno e la notte, di far sognare con le sue proposte immateriali costruite sul carattere di questa terra. Il centro della festa è qui, traino della Notte Rosa, per un evento incredibile che si ripete ogni anno, sempre nuovo, da vivere ‘Together’.
 
Il popolo rosa invade 15 chilometri di costa

E la serata che ha dato il via al lungo weekend della Notte Rosa ha decisamente mantenuto la promessa del titolo di questa dodicesima edizione. Una marea rosa proveniente da un po' tutto il mondo ha invaso la città per far festa, tutti insieme. Complice il bel tempo, sin dalla mattina il popolo rosa si è messo in viaggio in auto, fra code e rallentamenti sull’A14, ha riempito i treni, è salito sulla bicicletta per riversarsi in tutte le piazze in cui si snodava il ricchissimo e variegato programma. Tutto esaurito negli hotel, pienone nei bar, doppi turni nei ristoranti.



Migliaia di persone di ogni età, genere e provenienza, unite in un lungo, simbolico abbraccio sotto il cielo di Rimini, hanno partecipato al capodanno dell’estate. Un colpo d’occhio esaltante, giovani e famiglie, bambini e nonni, riminesi e turisti, hanno preso d’assalto il lungomare, a partire da piazzale Fellini stracolma, trainata da un Piero Pelù e Ghigo Renzulli in grande spolvero che li ha visti cantare e ballare insieme al pubblico, ripercorrendo 37 anni di successi dei Litfiba, dagli anni degli esordi che li ha visti partire proprio dal palco dello Slego di Rimini, fino ai nuovi pezzi dell’album Eutopia. La festa si è irradiata su tutto il lungomare, dalla ruota panoramica, passando per il dj set alla Summer beach arena, toccando i tanti chiringuiti sulla spiaggia, i colori arcobaleno del Tunga di piazzale Kennedy, il dj set in piazzale Benedetto Croce, e le tante feste disseminate da Torre Pedrera a Miramare a cura degli esercenti privati e dei comitati turistici, insieme per proporre più di 100 eventi che hanno punteggiato i 15 chilometri di lungomare. Come da tradizione, a mezzanotte di venerdì 7 luglio, gli ospiti della Notte Rosa si sono spostati in spiaggia per uno dei momenti da sempre più attesi ed emozionanti di questo evento, lo spettacolo di fuochi d’artificio lungo tutta la costa. Per arrivare fino alle primi luci dell’alba con il concerto incantevole sulla spiaggia di Rimini Terme.
 
Il commento del Sindaco
“La Notte rosa si conferma l’unico vero evento di sistema d’Italia, capace di rilanciare i caratteri ospitali e vitali di questa terra. Per noi è economia e lavoro. Un evento costruito insieme, capace di ripetersi e allo stesso tempo di interpretare i cambiamenti. Un evento di cui siamo orgogliosi perché capace di raccontare al meglio chi siamo. Il rosa, colore della socialità, dello stare insieme, della dolcezza ha vinto ancora una volta sul nero della paura, di chi vorrebbe tenerci chiusi in casa. Questa edizione della Notte Rosa va in archivio dopo una serie eccezionale di quattro weekend in sequenza che hanno presentano eventi unici e numeri da primato: Al Meni, Molo street parade, l’Albachiara di Vasco fino alla Notte Rosa. Sul tavolo abbiamo messo un poker unico in Italia in cui ad essere protagonista è il genius loci. Nell’enogastronomia, nella musica, nel divertimento, nella cultura. Dei numeri si parlerà più avanti, ma si possono già dire due cose. La prima: l’esperienza di questi 40 giorni, partiti dai numeri straordinari di Rimini  Wellness e arrivati fino a quelli sold out della Notte Rosa, ci consente di poter affermare che il modello Rimini funziona. Un modello che, con il contributo di tutti, forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri, ha reso possibile vivere eventi di questa portata in totale sicurezza. La seconda: con questa dodicesima edizione si chiude un primo ciclo della Notte Rosa, dal prossimo anno dovremo coinvolgere i nuovi cantieri culturali a partire dal Teatro Galli, il Cinema Fulgor, l’invaso del Ponte di Tiberio”.
 

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