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Le Madonne d'Abruzzo in mostra a Meeting

Viene inaugurata domani 20 agosto la mostra “La sapienza risplende. Madonne d'Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento”, un insieme straordinario di dipinti e sculture di origine abruzzese, risalente tra la fine del XII e gli inizi del XVI secolo

Viene inaugurata domani 20 agosto la mostra “La sapienza risplende. Madonne d'Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento”, un insieme straordinario di dipinti e sculture di origine abruzzese, risalente al periodo tra la fine del XII e gli inizi del XVI secolo. Dopo la vernice stampa (dalle ore 15,30 alle 17,30), alla Sala del Giudizio dei Musei Comunali di Rimini alle 17,30 ci sarà la presentazione con l’intervento di Emilia Guarnieri, presidente Meeting per l’amicizia fra i popoli, la curatrice dell’esposizione Lucia Arbace eMarco Bona Castellotti, docente di storia dell’arte moderna dell’Università Cattolica di Brescia e membro del comitato scientifico che si è occupato dell’allestimento. All’inaugurazione ci saranno anche l’assessore alla cultura del comune di Rimini Massimo Pulinie il direttore regionale per beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo, Fabrizio Magani che saluteranno i presenti.

 

 “La sapienza risplende. Madonne d'Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento”, saranno al Museo della Città di Rimini dal 21 agosto al 1° novembre 2011. L’eccezionalità del percorso espositivo, curato da Lucia Arbace, soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo, è dovuta al fatto che per la prima volta l’esposizione affianca esemplari medievali e rinascimentali e mostra pezzi preziosi come la Madonna del latte di Montereale e la Madonna di Sivignano. A un epigrafe di quest’ultima si ispira il titolo dell’esposizione: «Nel grembo della Madre risplende la sapienza del Padre». Come spiega la dottoressa Arbace, «per la mostra di Rimini abbiamo ampliato il progetto (già esposto al Castello Piccolomini di Celano e al Castello del Buonconsiglio di Trento, ndr.). Alle Madonne di origine medievale ne abbiamo aggiunte altre di periodo rinascimentale che mostrano la qualità e l’abilità di maestri eccellenti come Silvestro dell’Aquila, Giovanni di Biasuccio, Paolo Aquilano, Saturnino Gatti».

 

Saranno esposte una ventina di opere, «di pregevole fattura e alta qualità». Alcune, danneggiate dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009, sono la testimonianza dell’impegno delle Soprintendenze d’Abruzzo per restituire questi capolavori al loro antico splendore e alla fruizione del pubblico. I visitatori potranno ammirare la monumentalità della Madonna col Bambino di Castelli, intagliata in due blocchi cavi di legno di noce, e la Madonna di Ambro in cui la Vergine è ritratta in un atteggiamento che riprende un’iconografia di origine orientale. Da non dimenticare la Madonna in trono con angeli di Saturnino Gatti, capolavoro di età rinascimentale, elegante e raffinato.

 

Se le opere medievali sono solenni e ricche di simboli, quelle rinascimentali rappresentano la Vergine in modo più naturale, allo stesso tempo regina e madre, regale e affettuosa, mai distante e distaccata, se non apparentemente. Questo perché l’immagine non è solo un supporto teoretico alla religione ma veicolo di un messaggio destinato al popolo, allora quasi del tutto analfabeta. Un’arte del popolo ma soprattutto per il popolo. «La mostra documenta in modo evidente la varietà e complessità dell’iconografia mariana - spiega la soprintendente - attraverso le opere si verificano le radicali trasformazioni attraverso quattro secoli, dalla “regalità” e sapienza dei capolavori realizzati per le grandi abbazie medievali, all’umanità del sentire rinascimentale. Si è quindi passati dall’idea diSapienza che risplende, come recita il titolo della mostra, a un sentimento di maggiore spiritualità in linea coi dettami dell’Osservanza francescana».

 

Orari da domenica 21 a sabato 27 agosto: tutti i giorni 9,30 - 19,30.

Orari dal 28 al 15 settembre: da martedì a sabato 9.30 - 12.30, 16.30 - 19.30.

Orari dal 16 settembre al 1 novembre: da martedì a sabato 8.30 - 13.00, 16.00 -19.00; domenica e festivi 10.00 - 12.30, 15.00 - 19.00.

Apertura serale: martedì e venerdì di agosto dalle 21 alle 23.

Chiuso i lunedì non festivi

 

Mostra promossa da: Meeting per l’amicizia fra i popoli, con la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo e la Soprintendenza per i beni storici, artistici e etnoantropologici dell’Abruzzo.

In collaborazione con: Museo della città di Rimini, Arcidiocesi di L’Aquila e la Diocesi di Teramo-Atri.

Con l'Alto Patronato della: Presidenza della Repubblica.

Con il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Abruzzo, Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Rimini.

A cura di: Lucia Arbace.

Comitato scientifico: Lucia Arbace, Marco Bona Castellotti, Anna Colangelo, Mauro Congeduti, Caterina Dalia, Gaetano Curzi, Fabrizio Magani, Franco Marzatico, Graziella Mucciante, Cristiana Pasqualetti, Rosella Rosa, Ernestina Stinziani, Alessandro Tomei, Marta Vittorini.

Catalogo Allemandi.

Progetto espositivo: Aurelio Ciotti.

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