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Sandro Ignazzi con i Carabinieri e il motorino trovato dopo 32 anni

Sandro Ignazzi con i Carabinieri e il motorino trovato dopo 32 anni

Trovato e restituito un motorino rubato 32 anni fa: "E' stata un'emozione molto grande"

Una storia incredibile, iniziata quando i militari della Compagnia di Novafeltria sono intervenuti dopo che un 43enne alla guida di un Ciao Piaggio aveva perso il controllo del mezzo finendo in un fosso

Un motorino rubato 32 anni fa alla Ponticella di San Lazzaro di Savena e restituito al fratello del proprietario grazie alle indagini dei Carabinieri dopo un incidente. Una storia incredibile, iniziata lo scorso 14 maggio quando i militari della Compagnia di Novafeltria sono intervenuti dopo che un 43enne di origine albanese alla guida di un Ciao Piaggio aveva perso il controllo del mezzo finendo in un fosso.

Soccorso dal 118 e trasportato in eliambulanza al Bufalini di Cesena, l’uomo aveva aveva riportato varie fratture e un trauma cranico con una prognosi di 20 giorni. Ma gli accertamenti dei Carabinieri avevano fatto emergere che qualcosa in quel Ciao non andava. Lo scooter, infatti, era privo di documenti e di libretto di proprietà. Attraverso il numero di telaio è emerso che era stato rubato nel bolognese nel lontano 1988 e, dopo 32 anni, la denuncia di furto era ancora nelle banche dati delle forze dell'ordine. I militari dell'Arma hanno cercato di risalire al proprietario, scoprendo però che era deceduto nel 2005, ma sono comunque riusciti a rintracciare il fratello, Sandro Ignazzi, stilista di capi di abbigliamento in pelle per marchi italiani.

 “Se ci penso è assurdo, ma i Carabinieri sono riusciti a restituirci il motorino che apparteneva a mio fratello che purtroppo non c’è più – racconta a BolognaToday – Ho ricordi bellissimi legati a quel motorino, e appena sono stato avvisato dai militari sono corso a prenderlo. E’ incredibile che abbia ancora tutti i pezzi originali e che nonostante tutto sia ancora in buone condizioni. Adesso sistemerò qualche piccola cosa e lo darò ai figli di mio fratello, che attualmente vivono in Olanda. Quando gli ho raccontato cosa era accaduto non riuscivano a crederci neanche loro. Non posso che ringraziare i Carabinieri di Novafeltria. E’ stata un’emozione molto grande ritrovare questo motorino”.

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