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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Multe ai No Vax, "L'ordinanza di Gnassi è vergognosa, volta a punire le famiglie"

Le associazioni sulla libera scelta sul piede di guerra: "Provvedimento è ingiusto, lesivo dei diritti dei fanciulli e rischia di procurare un danno profondo al loro percorso educativo, di crescita e di socializzazione"

Associazioni contrarie all'obbligo vaccinale sul piede di guerra e, nel loro mirino, c'è l'ordinanza firmata dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi che multa, fino a 500 euro al giorno, le famiglie che non hanno i figli in regola con le vaccinazioni. "In rappresentanza dei Gruppi Uniti della Romagna - spiegano in una nota - apprendiamo della vergognosa ordinanza emanata dal Sindaco di Rimini volta a punire le famiglie, a suo avviso inadempienti rispetto alla normativa sulle vaccinazioni, che portano i propri bambini ai nidi e alle scuole dell’infanzia a cui sono regolarmente iscritti. Queste famiglie sono minacciate con sanzioni da 25 a 500 euro per ogni giorno di frequenza, per una presunta inadempienza tuttora da dimostrare. I Gruppi Uniti per la Libera Scelta della Romagna sono vicini alle famiglie minacciate: il provvedimento è ingiusto, lesivo dei diritti dei fanciulli e rischia di procurare un danno profondo al loro percorso educativo, di crescita e di socializzazione".

"L’ordinanza - aggiungono - colpendo una minima parte della popolazione, non pare possa salvaguardare la salute pubblica e oltretutto non vi è nemmeno alcun controllo sul personale ammesso nelle strutture scolastiche (docenti, ATA, genitori, esterni) che questo sia immunizzato per le malattie oggetto del provvedimento. Inoltre, dal monitoraggio sul morbillo svolto dall’Istituto Superiore di Sanità, non si riscontrano situazioni che possano giustificare un provvedimento del genere: nel primo trimestre 2019 sono stati rilevati 69 casi in regione, media che riportata su Rimini si tradurrebbe in circa 9 casi all’anno. Appare quindi ancor più inaccettabile e forzata la decisione di Gnassi e della giunta di colpire famiglie che chiedono libertà di scelta e/o hanno intrapreso un percorso con ASL per ottenere informazioni complete, chiare ed esaustive al fine di ottemperare alla legge rispettando l'interesse primario: la salute dei bambini. Ci chiediamo come l'amministrazione comunale pensi di gestire l'imminente stagione estiva che vedrà l’afflusso di numerosi turisti verso la riviera, in gran parte da paesi senza obblighi vaccinali. Che azioni ha in mente l’amministrazione? Le strutture ricettive dovranno richiedere certificati vaccinali per le prenotazioni o i turisti rischieranno multe? Sono stati valutati gli impatti, potenzialmente negativi, che l’eco degli allarmi lanciati a mezzo stampa e i provvedimenti liberticidi potranno avere sulla stagione turistica?"

"Lo stesso ente del Turismo Riminese - concludono - ha definito “esagerata” la campagna mediatica su questa ipotetica epidemia di Morbillo, dando rassicurazioni sulla normalità della situazione Riminese. Parlare di epidemia quando i dati dicono altro, punire con sanzioni una parte della cittadinanza particolarmente premurosa per la salute dei propri figli e strumentalizzare l'opinione pubblica con falsità invocando un finto interesse per la comunità, non sono azioni degne di un primo cittadino che agisce nell'interesse di tutti, garantisce i valori di trasparenza, lealtà e sincerità indispensabili. Noi Gruppi Uniti per la Libera Scelta della Romagna, a nome di oltre 3000 famiglie del territorio, forniremo appoggio e solidarietà alle famiglie Riminesi che verranno colpite. Siamo sempre pronti a scendere in campo per qualunque azione pacifica volta a tutelare e difendere le famiglie e combattere i soprusi".

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