Cronaca

"Non ti mollerò mai fin che campi", il marito violento condannato

L'uomo a processo per aver maltrattato la moglie, i parenti di lei e la figlia minorenne

Si è concluso con una condanna a 2 anni e 2 mesi oltre a un risarcimento di 8mila euro, 3 gli anni chiesti dal pubblico ministero, il processo che vedeva sul banco degli imputati un marito violento. L'uomo, difeso dall'avvocato Raffaele Moretti, è stato ritenuto colpevole di una serie di maltrattamenti nei confronti della moglie, dei parenti di lei e della figlia minorenne. A scatenare l'ira del 45enne il suo continuo abuso di alcolici che, in preda ai fumi dell'alcol, trasformava in una ossessione l'amore nei confronti della famiglia. Secondo quanto emerso durante il dibattimento, l'uomo si presentava ubriaco al negozio che gestiva con la moglie e, anche davanti a clienti e parenti, non perdeva occasione di metterli in imbarazzo tanto da costringere la donna a trovare rifugio presso dei congiunti. Anche con l'allontanamento di lei, tuttavia, la situazione non era migliorata arrivando a una lunghissima serie di telefonate e sms minatori a qualsiasi ora del giorno e della notte. "Tu devi stare con me, non ti mollerò mai finchè campi", minacciava l'uomo che ribadiva il concetto di ammazzare la moglie e poi farla finita. Le scenate, portate avanti anche brandendo un coltello davanti alla donna, avvenivano anche sotto gli occhi della figlia minorenne. Una situazione particolarmente tesa tanto che, dopo aver presentato denuncia nei suoi confronti, la moglie aveva anche ottenuto dal giudice per le indagini preliminari il divieto di avvicinamento a lei e ai luoghi abitualmente frequentati da parte della donna.

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