Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Nuovi positivi al Covid, la provincia di Rimini torna ai livelli di tre mesi fa

Preoccupante impennata registrata nel report settimanale dell'Ausl Romagna, l'area più critica è il distretto sanitario di Riccione

L'Ausl Romagan ha diffuso il bolletitno coi dati dell'ultima settimana sull'andamento del Coronavirus nel suo territorio dal quale emerge un preoccupante picco di nuovi positivi in particolare nella provincia di Rimini. Nel periodo dal 12 al 18 luglio, che prende in considerazione i casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo, si è registrata una significativa ripresa dei nuovi casi in termini assoluti (+228) con un incremento percentuale rispetto al numero di tamponi eseguiti (+1,1%). Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che ci pone nel livello verde: in totale sono ricoverati 5 pazienti, nessuno in terapia intensiva. Ad allarmare di più è la situazione della provincia di Rimini, maglia nera a livello romagnolo, dove i numeri sono tornati ad essere quelli dei primi di maggio. Nel periodo analizzato sono stati 245 i nuovi positivi (erano arrivati ad essere 15 tra il 

 21 e il 27 giugno) e a registrare la maggior incidenza è il distretto sanitario di Riccione con 142 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Per quanto riguarda la campagna vaccinale, i dati del riminese indicano a ad aver completato il ciclo per la copertura sono l'89% degli over 80, dell'67% per la fascia 70-79, del 52% per la fascia 60-69, del 54% per la fascia 50-59, del 31% per la fascia 40-49, del 18% per la fascia 30-39, del 12% per la fascia 20-29 e del 9% per la fascia 12-19.

“E’ purtroppo evidente dai dati della settimana presa a riferimento che c’è un trend dei nuovi contagi in crescita - commenta Mattia Altini, direttore sanitario Ausl Romagna – Tuttavia la situazione dei ricoveri ospedalieri, in particolare nelle terapie intensive resta per ora rassicurante. Con l’attuale situazione epidemiologica si conferma quindi la necessità di mantenere alta la guardia, senza allarmismi  ma con un senso di grande responsabilità collettiva. Vogliamo e dobbiamo continuare a somministrare vaccini in maniera incalzante per arrivare il prima possibile a mettere in sicurezza il maggior numero di persone, ridurre la circolazione del virus ed evitare il rischio che si sviluppino ulteriori varianti e che aumentino casi gravi che richiedano ospedalizzazione. Come Azienda stiamo mettendo a punto nuove iniziative volte a intercettare i cittadini ancora esitanti, da affiancare alle misure già intraprese  per facilitare l’accesso alla somministrazione. A questo proposito, l’opportunità offerta dall’Azienda USL con la prenotazione Last Minute sta registrando una adesione ampia e gradita da parte della popolazione. Negli ultimi dieci giorni, infatti, i romagnoli che hanno prenotato i posti rimasti disponibili all’ultimo momento per le successive 24 ore sono stati complessivamente 3520: di questi 356 sono cesenati, 907 forlivesi, 873 ravennati e ben 1384 riminese”.

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