Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Operazione antiterrorismo della polizia di Stato, Rimini passata al setaccio

Due giorni di controlli serrati da parte degli agenti, "rassicurare la popolazione sulla nostra attenzione su questi fenomeni"

L'operazione ad alto impatto della Polizia di Stato in chiave antiterrorismo, denominata "Ultimo Miglio", dopo il primo controllo effettuato a fine agosto, si è  svolta nelle giornate del 23 e 24 ottobre in tutte le province italiane. La due giorni, coordinata dal Servizio Controllo del Territorio della Polizia di Stato ed in linea con le direttive impartite dal Ministro dell'Interno a seguito del recente attentato terroristico di Barcellona, ha avuto come obiettivo il controllo degli automezzi per trasporto collettivo di persone e dei mezzi pesanti che facevano ingresso nei centri storici delle città. L'attività, realizzata d'intesa con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha visto coinvolti i Reparti Prevenzione Crimine, le volanti delle Questure con una intensificazione dei posti di controllo in prossimità degli accessi ai centri storici volti all'identificazione dei conducenti e la verifica dei dati attraverso le banche dati delle forze dell'ordine, compresa quella Schengen. I risultati delle due operazioni condotte a livello nazionale (del 27, 28, 29 agosto e del 23 e 24 ottobre) hanno portato ad importanti risultati: 51.978 veicoli controllati, 52.017 persone identificate (di cui 9.650 stranieri e 12.188 con precedenti di polizia), 35 persone arrestate, 170 persone denunciate, 242 veicoli sequestrati, 2.312 contravvenzioni contestate. L’operazione, come ricorda la polizia di Stato, punta da un lato a "rassicurare la popolazione sulla nostra attenzione su questi fenomeni" in un momento storico particolare in cui mezzi pesanti possono trasformarsi in strumenti per compiere attentati, dall'altro a indicare un "modus operandi costante e a mostrare come operare per garantire una cornice di sicurezza alle città anche a fronte di una situazione pericolosa perché incontrollabile a priori". "L'operazione é stata imponente ed è stato un sforzo operativo notevolissimo, ma andava fatta anche per dare ai nostri ragazzi un metodo di lavoro perché questa attività deve essere considerata sempre di più ordinaria".

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