menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Per la riforma del carcere, 15 detenuti in sciopero della fame

A Rimini sono oltre 15 i detenuti delle diverse sezioni del carcere che hanno aderito allo sciopero. Insieme a loro l'avvocato Lotti del foro di Rimini, Il presidente dell'associazione Papillon Claudio Marcantoni

Quattro giorni di nonviolenza, di sciopero della fame e di silenzio sono iniziati il 18 luglio per la Riforma della Giustizia, riforma strutturale “che può essere realizzata, su tutti i fronti, con la proposta di un’Amnistia, perché le strutture esistenti – immediatamente e dopo trent’anni – fuoriescano dalla condizione criminale rispetto alla nostra Costituzione, rispetto alla giurisdizione europea e rispetto alla coscienza civile del nostro Paese”, come spiega una nota. .

In Italia sono oltre 15'000 i detenuti, il personale carcerario, gli operatori del carcere, i direttori, i famigliari, gli avvocati e i cittadini che hanno aderito alla iniziativa dello sciopero della fame e del silenzio. A Rimini sono oltre 15 i detenuti delle diverse sezioni del carcere che hanno aderito allo sciopero. Insieme a loro l'avvocato Lotti del foro di Rimini, Il presidente dell'associazione Papillon Claudio Marcantoni. Aderiscono i Radicali di Rimini, l'associazione Luca Coscioni nucleo di Rimini e il Partito Socialista di Rimini.

La situazione carceraria di Rimini è stata approfondita nel contesto nazionale nella iniziativa di giovedì scordo del parlamentare Alfonso Papa "Allarme carceri in Italia" con la presenza della Associazione Papillon. In programma sono poi iniziative che riguardano Rimini e la sua Condizione carceraria e della giustizia con la trasmissione Radio Carcere di Riccardo Arena su Radio Radicale e sul settimanale Tempi del direttore Luigi Amanicone.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Salute

Ecco i 3 momenti della vita in cui si ingrassa di più

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento