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Sfigurata al volto con l'acido, fermato avvocato del foro di Rimini

Toccano Rimini le indagini relative alla terribile aggressione subita da Lucia Annibali, l'avvocatessa 35enne di Pesaro, sfigurata al volto con l'acido da un uomo

Toccano Rimini le indagini relative alla terribile aggressione subita da Lucia Annibali, l'avvocatessa 35enne di Pesaro, sfigurata al volto con l'acido da un uomo. Gli inquirenti hanno fermato un avvocato pesarese, ma iscritto all'ordine degli avvocati di Rimini. L'ipotesi al vaglio dei Carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Monica Garulli, sarebbe quella per cui l'avvocato avrebbe mandato un sicario dalla donna, con cui aveva avuto una relazione.

La vittima è ricoverata in prognosi riservata nel Centro ustionati dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma. Rischia di perdere la vista, e ha ustioni su gran parte del corpo. Il presunto mandante è in stato di fermo nel carcere di Villa Fastiggi con l'accusa di concorso in lesioni volontarie gravissime. Davanti agli investigatori ha negato ogni responsabilità. Ha una fidanzata, dalla quale aspetta un figlio, e anche se in passato avrebbe molestato ripetutamente l'avvocatessa, fino a introdursi nell'appartamento di lei nonostante il cambio di serratura.

La donna non lo aveva mai denunciato formalmente, limitandosi a segnalare un tentativo di furto. Forse sperava di riuscire a gestire la vicenda da sola, come spesso le vittime di stalking si illudono di fare, ma a chi la conosceva appariva spaventata, preoccupata. Gli investigatori non escludono che il professionista, che pare stesse preparando la fuga, abbia avuto un secondo complice, oltre all'uomo incappucciato ancora ricercato. Personaggi reclutati magari con la promessa di denaro o altri vantaggi.

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