Presentato dal comando provinciale dei carabinieri il calendario dell'Arma 2014

Questa edizione conclude il ciclo con gli ultimi cinquanta anni di storia dell’Arma dei Carabinieri che condurranno al bicentenario della fondazione. L’edizione del 2014 ha il compito di tratteggiare le tappe salienti della storia dell’Arma dei Carabinieri negli ultimi 50 anni

Il Comando Provinciale Carabinieri di Rimini ha presentato il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri e dell’Agenda Storica 2014, anno del bicentenario della fondazione dell’Arma. Nel 2014 l'Arma dei Carabinieri compie il suo secondo secolo di vita e il Calendario Storico e l’Agenda Storica ne suggellano il bicentenario. Il notevole interesse verso il Calendario Storico dell’Arma, quest’anno giunto a una tiratura di 1.300.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza che ciascun cittadino nutre nei confronti della Benemerita a cui è legata da uno speciale vincolo, sia dei sentimenti di coesione e unità esistenti tra i Carabinieri attraverso il richiamo a intramontabili valori e semplici eroici gesti quotidiani. Questa edizione conclude il ciclo con gli ultimi cinquanta anni di storia dell’Arma dei Carabinieri che condurranno al bicentenario della fondazione. L’edizione del 2014 ha il compito di tratteggiare le tappe salienti della storia dell’Arma dei Carabinieri, tutta vissuta con la forza, la determinazione e la generosa abnegazione da sempre presenti nello spirito del Carabiniere.

Dall’attività di soccorso nei casi di calamità naturali alla costituzione di Reparti specializzati nella tutela delle pubbliche manifestazioni e di interessi primari della collettività, dal contrasto al fenomeno dei sequestri di persona, dell’eversione, della mafia, alle missioni di pace nei Balcani, in Afghanistan e in Iraq, con la dolorosa memoria di Nassiriyah, dall’ingresso delle donne del 1999 al riordino dell’Arma nel 2000. In copertina è raffigurata la celebre “Pattuglia nella tormenta” dello scultore Antonio Berti. Un’opera che esprime tutto il senso della missione; delineato idealmente da quei Carabinieri che, imperturbabili e forti di quei valori umani ed etici, che vengono tramandati di generazione in generazione, contrastano e vincono l’impeto della bufera avanzando lentamente e inesorabilmente verso la loro mèta. Non a caso, a quest’immagine – senza tempo – si ispira il monumento che è in corso di realizzazione grazie soprattutto al sostegno dei Comuni d’Italia e che sarà posto nei giardini prospicienti il Palazzo del Quirinale.

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