Rapinatori assaltano un'abitazione minacciando padre e figlio: presi nella fuga

Sono stati bloccati nel pomeriggio di venerdì dai Carabinieri della Compagnia di Novafeltria, un lombardo di 36 anni, originario di Lecco e un giovane rumeno di 22 anni, ritenuti i responsabili di una rapina in abitazione consumata poco prima in zona

Sono stati bloccati nel pomeriggio di venerdì  dai Carabinieri della Compagnia di Novafeltria, un lombardo di 36 anni, originario di Lecco e un giovane rumeno di 22 anni,  ritenuti i responsabili di una rapina in abitazione consumata poco prima presso l’abitazione di residenza di  un 68enne di Colbordolo (PU) mentre ancora  si indaga per capire se possano essere i  responsabili di altri episodi di furti e rapine portati a segno nella zona negli ultimi mesi.

I due, senza neppure travisarsi nell’aspetto, avevano fatto irruzione all’interno dell’abitazione della vittima dove avevano minacciato, pistola in pugno, poi rivelatasi un’arma giocattolo opportunamente modificata, alla presenza del proprio figlio minore, il signore al fine di impossessarsi del denaro contante custodito in loco e di alcuni oggetti di valore rinvenuti nella dimora. Portato a segno il colpo si erano poi dileguati per le vie urbane a bordo di  un’autovettura di colore scuro, facendo quindi perdere le loro tracce.

La vittima, ripresasi dal forte spavento si era rivolta ai Carabinieri della Stazione di Montecchio di Sant’Angelo in Lizzola (PU) per sporgere denuncia.  Le informazioni e le ricerche immediatamente diramate dalla Compagnia Carabinieri di Pesaro ed estese anche alle Centrali Operative delle Compagnie limitrofe tra le quali la Compagnia Carabinieri di Novafeltria, hanno permesso a quest’ultima di porre in essere un puntuale e ramificato dispositivo di controllo del territorio cercando di stringere il cerchio attorno alla zona che era stata individuata quale possibile via di fuga. I risultati non sono tardati ad arrivare, così che dopo qualche ora le pattuglie del Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Novafeltria sono riuscite ad intercettare l’autovettura in questione ingaggiando un breve inseguimento che non lasciava spazio ad ulteriori tentativi di fuga da parte dei due malviventi. Gli stessi sono stati bloccati e identificati, viste le rispondenze alla descrizione fornita dalla vittima all’atto della denuncia,  quali responsabili del delitto di rapina. Gli elementi di prova venivano inoltre corroborati dal rinvenimento, all’interno dell’autovettura, una Hyundai Santa Fe utilizzata per la fuga, dell’intera refurtiva, di un passamontagna e della pistola scacciacani utilizzata per la consumazione dell’evento delittuoso.  Le successive perquisizioni domiciliari hanno consentito inoltre di rinvenire nell’abitazione di uno dei due responsabili, sostanze stupefacenti poi sottoposte a sequestro.

I due malviventi dovranno rispondere penalmente ora di rapina aggravata e di detenzione di sostanze stupefacenti. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario che ha ringraziato l’Arma di Novafeltria per la tempestività e la positività delle risultanze investigative.

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