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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Dalla borsa del legale spunta un vibratore, imbarazzo in Tribunale

I controlli nel Palazzo di Giustizia effettuati coi raggi X hanno scoperto il sex toy nella valigetta

Momenti di imbarazzo che, solo la scarsa presenza di persone nel Palazzo di Giustizia di Rimini per il periodo estivo, hanno evitato un pubblico più vasto. Nei giorni scorsi un giovane distinto si è presentato all'ingresso del tribunale ed essendo un praticante avvocato proveniente da un altro Foro si è sottoposto ai controlli di sicurezza per accedere al palazzo. Come da prassi, il ragazzo ha depositato la propria valigetta sull'apparecchiatura ai raggi x e, gli addetti alla sicurezza, sono rimasti interdetti quando sul monitor è apparso uno strano oggetto. Chiamato ad aprire la borsa per capire di che cosa si trattasse, l'aspirante avvocato non si è mostrato per nulla preoccupato e, tra le varie pratiche, è spuntato un vibratore. Non essendo un'apparecchiatura pericolosa, tutto si è risolto tra gli sghignazzamenti di alcuni presenti mentre il procuratore legale si è allontanato per andare negli uffici del Palazzo di Giustizia e sbrigare il suo lavoro. Non è la prima volta che lo scanner del Tribunale individua oggetti non proprio consoni al luogo: appena era stato installato nelle borse di due donne, un’avvocatessa del nord Italia e la segretaria di un professionista emiliano, erano spuntati altrettanti vibratori.

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