Rimini celebra la XXII edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno contro la mafia

Il corteo lungo le strade della città si è poi concluso in piazza Cavour dove ha parlato il sindaco Andrea Gnassi

E' stata celebrata anche a Rimini, con un corteo lungo le strade della città, la XXII edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata dal Libera – Associazioni Nomi e Numeri Contro Le mafie e da Avviso Pubblico. La giornata è stata riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna con la legge 3/2011 per la prima volta, ripresa con l’approvazione del Testo Unico nell’ottobre 2016. Sono stati tanti, tantissimi i ragazzi e le ragazze che da tutta la regione sono giunte fino a qui, in una piazza Cavour invasa da una folla multicolore come nelle migliori occasioni della sua storia. Oltre 7mila da tutte le province della Regione per la prima e più grande iniziativa antimafia della Romagna. Si è mosso verso le 10 di stamane da piazzale Fellini, con la delegazione dei familiari delle vittime in testa seguita dai Gonfaloni dei comuni emiliano romagnoli, il corteo promosso in occasione della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti  delle mafie organizzata dalle associazioni Libera e Numeri Contro Le mafie e da Avviso Pubblico. “Luoghi di speranza, testimoni di bellezza” è lo slogan scelto per questo evento, organizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, riconosciuto come Giornata nazionale, ha goduto del patrocinio del Segretariato Sociale Rai, della Regione Emilia Romagna e del patrocinio e della collaborazione del Comune di Rimini.

La giornata coincide con l’inizio della primavera e rappresenta un momento importante affinché il ricordo e la commemorazione di tutte le vittime della criminalità organizzata possano unirsi nel nostro quotidiano impegno civile.  Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto l’elenco di circa mille nomi di vittime innocenti delle mafie. Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli. Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un'emozione forte. E ci sono i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla. Per questo motivo è un dovere civile ricordarle tutte. Per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell'Italia intera. In Emilia Romagna la piazza scelta è stata Rimini per organizzare la prima e più grande manifestazione antimafia della Romagna e dare voce alle tante realtà che si occupano di antimafia sociale e legalità democratica. Da tutte le province della Regione sono così arrivati gli studenti, amministratori pubblici, associazioni, parrocchie e soprattutto loro, i ragazzi e le loro scuole.

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